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Little Italy #4 – Marco Belinelli

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Una settimana fatta di alti (pochi) e bassi (tanti) per i Kings, chiusa con un record di 1-3 e con prestazioni a tratti inquietanti che continuano a mettere in evidenza la scarsa consistenza della squadra californiana. Per Belinelli continua l'altalena tra buone prestazioni ed altre meno convincenti con una costante purtroppo negativa, le brutte percentuali nel tiro pesante, 4/17 complessivo nelle ultime 4 uscite ed il 33,6% in stagione, il minimo in carriera per il Beli.

Il primo esame settimanale era contro i Celtics nella strana cornice di Mexico City, sarà stata l'altitudine, saranno state le distrazioni messicane ma i Kings si dimenticano letteralmente di scendere in campo, il primo tempo entra di diritto nella sagra degli orrori stagionali e la partita vola via senza esserci nemmeno una contesa vera e propria. Marco chiude con 5 punti in 26' allineandosi alla pochezza della prestazione corale.

Si torna negli Stati Uniti per affrontare i non irresistibili Rockets ed il copione non sembra cambiare, un altro avvio di match inquietante ed i Kings si trovano sotto di 13 lunghezze a fine primo quarto. Si teme un'altra imbarcata ma questa volta quanto meno si vede una sorta di reazione d'orgoglio; anche grazie agli errori dei Rockets Sacramento ha la forza di tornare in partita ma nel quarto periodo James Harden prende in mano la partita e per i Kings è notte fonda. Belinelli chiude con 6 punti e paga in termini di minutaggio la buona prestazione di Ben McLemore (migliore in campo con 19 punti) e la voglia di coach Karl di giocare spesso con il doppio play Rondo-Collison.

Partita molto simile ma con ancora maggiori rimpianti quella di Oklahoma City quando i Kings per l'ennesima volta si trovano ad affrontare un disavanzo in doppia cifra, questa volta però la reazione ha un filo di costrutto, Sacramento anche grazie all'ottimo apporto di Marco (16 punti  e tante belle giocate nel quarto periodo) ribalta il match e si porta sul +6 a poco meno di 3' dal termine ma nel finale butta via il match con una gestione folle dei possessi decisivi. Tra errori puerili in costruzione di gioco, palle perse ed errori dalla lunetta (sanguinoso uno 0/2 di Cousins nell'ultimo minuto) i Kings trovano il modo di perdere anche questo incontro e gettano al vento una ghiotta occasione contro una squadra di alto rango . Marco ritrova il suo consueto minutaggio (26 minuti) ed è uno dei pochi Kings ad avere un plus/minus positivo frutto di un apporto concreto soprattutto in fase offensiva nonostante la mano freddissima da 3 (1/6).

La settimana si chiude con il ritorno a Sacramento ed il successo sui Jazz. Anche in questa occasione non mancano i passaggi a vuoto per i Kings che più di una volta pur avendo un comodo vantaggio in doppia cifra consentono agli avversari di tornare in partita. Questa volta però nel quarto periodo Sacramento trova le giocate giuste per respingere l'assalto dei Jazz ed una di queste è del nostro Belinelli che con una tripla chiave ferma la rimonta degli ospiti giunta fino al -2. Marco chiuderà il match con 10 punti in 20' di impiego dando a coach Karl un apporto prezioso in termini di esperienza e lucidità.

Per Sacramento dopo 23 partite giocate tutte d'un fiato (i Bulls ne hanno disputate 18) arriva finalmente un periodo meno denso di partite con soli 2 incontri da disputare nei prossimi 9 giorni, un'occasione importante per riprendere fiato e soprattutto per coach Karl di lavorare in palestra per svoltare una stagione fin qua deludente.

Mauro Mazza