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Little Italy #4 – Danilo Gallinari

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I Nuggets sono riusciti ad interrompere il loro digiuno di trionfi iniziato 18 Novembre e terminato il 3 Dicembre in quel di Toronto ed ora cavalcano una striscia di due successi consecutivi, anche se nella serie negativa di otto sconfitte sono venuti fuori segnali per nulla confortanti sullo stato attuale di questa squadra. Un gioco d’attacco fluido, Jusuf Nurkic sotto le plance (tornerà tra una ventina di giorni), continuità nell’arco dei 48 minuti e più cinismo in difesa, questi sono gli elementi che servono alla truppa di coach Malone per non abbandonare in anticipo il sogno legato ai Playoffs. Denver torna vincere e, non casualmente, Gallinari ricomincia a trovare serenità nelle percentuali dal campo. Quando Danilo tira bene e mostra a pieno il suo straordinario repertorio cestistico i gialloazzurri hanno un’altra faccia e i suoi 22.4 punti di media con il 50.5% nelle vittorie contro i 14.8 con il 31.5% nelle sconfitte testimoniano l’impatto del ragazzo da Graffignana sull’andamento del team. Le statistiche del ‘Gallo’ recitano, attualmente, ben 17.7 punti conditi da 6.5 rimbalzi e 2.5 assist con il 39.1%, massimo in carriera per quanto riguarda le prime due voci.

Il 27enne è da un paio di gare che gioca sul dolore a causa di un piccolo problema al ginocchio sinistro, ma per lui non dovrebbero essere previsti degli stop anche se secondo le ultime indiscrezioni l’ala sarebbe comunque in dubbio per l’incontro di stanotte al Pepsi Center contro i Magic (scrive Harrison Wind). “Nella mia carriera ho giocato con fratture e altro ancora. Il dolore non è un problema. Il ginocchio è molto stabile e non sono preoccupato”, dice Gallinari.

 

Il 2 Dicembre, allo United Center, Denver ha perso la sua ottava partita di fila. Contro i Bulls la compagine del Colorado è incredibilmente rientrata nel terzo quarto ma ha poi accusato uno dei suoi classici blackout, sprofondando nell’ultima frazione. Gallinari è stato essenziale nella rimonta dei Nuggets ma per il resto si è visto poco e non è riuscito ad incidere, specialmente a causa dei soliti problemi con le percentuali (13 punti, 5/15 dal campo, 5 rimbalzi e 4 assist). Come se non bastasse il ‘Gallo’, nel match, ha subito un infortunio al ginocchio sinistro. Si tratta di un edema osseo che provoca dolore ma che non compromette la stabilità dell’arto, quindi un problema lieve che gli ha consentito di scendere regolarmente in campo nei due match successivi.

Finalmente, il giorno successivo, il team di coach Malone si è sbloccato. All’Air Canada Center contro i Raptors la partita era complicata ma fondamentale per lasciarsi momentaneamente alle spalle la crisi. I Nuggets hanno giocato un primo tempo stellare ma nella quarta frazione hanno rischiato di buttare via il vantaggio, tirando poi un sospiro di sollievo dopo un finale thriller. Gallinari ha messo sul parquet una prestazione “da Gallinari” e infatti Denver ha ottenuto la “W”. Il ‘Gallo’ è risultato uno dei migliori nell’ottimo primo quarto dei suoi ed è stato fenomenale dopo l’intervallo, quando la squadra stava iniziando ad arrancare per affidarsi quindi al talento individuale del loro Numero 8 ispirato dall’arco e dalla media distanza. Per lui 7-13 dal campo, 21 punti, 5 rimbalzi e 3 assist arrivati in momenti importanti dell’incontro. Difficilmente, poi, ci si scorderà della sua schiacciata bimane in penetrazione dopo aver bruciato Luis Scola sul primo passo al ventiduesimo minuto.

Il giro di cinque trasferte consecutive si è chiuso a Philadelphia, dove i 76ers, grazie ad ottime percentuali e alla blanda difesa degli ospiti, hanno raggiunto addirittura la doppia cifra di vantaggio nel terzo periodo. Ma quando Gallinari è salito in cattedra, dopo un primo tempo anonimo, non c’è stata storia: con due tiri liberi e due triple in consecuzione Danilo ha dato un essenziale carico di fiducia ai Nuggets e nel quarto successivo è stato decisivo con punti, presenza a rimbalzo, una grande stoppata e la schiacciata che ha sostanzialmente chiuso i giochi a 36 secondi dalla sirena finale. Nonostante il dolore al ginocchio l’ex Knicks ha segnato 24 punti (7-14) che sarebbero potuti diventare tranquillamente 30 con un po’ più di aggressività nella prima metà di gara.

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Fabrizio Fasanella