LOADING

Type to search

Little Italy #3 – Marco Belinelli

Share

Due solide prestazioni da 17 punti contro Bucks e T-Wolves  e due gare sottotono contro Warriors e Mavs, questa la settimana sull'altalena di Marco Belinelli che rispecchia, anche se non proprio alla perfezione, l'andamento di tutti i Kings (2-2 nella settimana e 7-12 complessivo), una squadra ancora alla ricerca di equilibri e di gerarchie sui due lati del campo.

Il primo match settimanale si disputa a Milwaukee dove i Kings privi dell'acciaccato Cousins trovano una serata di grande ispirazione di Rudy Gay e mettono in mostra una circolazione di palla raramente vista in questo inizio di stagione, Belinelli si mette in luce con 17 importantissimi punti uscendo dalla panchina con 3 triple messe a segno e tanta energia. Giro di trasferte ad Est finito e si torna nell'amata California per festeggiare il giorno del ringraziamento.

Dopo l'abbuffata di tacchino i Kings sono chiamati ad un back to back con Minnesota e l'infermabile Golden State che frena immediatamente i flebili entusiasmi che si erano venuti a creare a Milwaukee. In particolare la sconfitta casalinga contro i T-Wolves mostra ancora una volta quanto questa squadra si basi quasi esclusivamente sulle invenzioni personali, lo stesso Rudy Gay che 48 ore prima aveva messo a segno 36 punti in questa circostanza si ferma a quota 2 con un tremendo 1/13 al tiro e per l'attacco dei Kings è notte fonda. Belinelli si mette comunque in luce con altri 17 punti messi a referto (miglior realizzatore della squadra) dando continuità alle sue prestazioni. Continuità che viene a mancare ad Oakland quando Sacramento va a sbattere contro la corazzata Golden State, Marco chiude con soli 5 punti ed un pessimo 2/10 al tiro ma la stanchezza del back to back ed il divario tecnico con la miglior squadra della lega rappresentano una scusante per la brutta prestazione personale e di squadra.

Più preoccupante invece la prova da soli 2 punti nel successo casalingo dei Kings contro i Mavs, a Marco in questo match viene concesso il minutaggio più basso della stagione (15'24″) anche se l'azzurro a fine match dichiarerà che nella circostanza era privo di energia e con qualche problema di salute. Fortunatamente Sacramento torna al successo, i 31 punti del ritrovato Cousins ed un Rondo particolarmente stimolato dalla sfida contro coach Carlisle fanno la differenza.

Ora i Kings sono chiamati alla trasferta messicana per la sfida contro i Celtics ed ad un back to back esterno contro Rockets e Thunder prima di ospitare i Jazz, una serie di 4 partite molto complicata in cui i ragazzi guidati da coach Karl dovranno trovare quella continuità fino ad oggi mai vista per rimanere in una zona di classifica accettabile.

Mauro Mazza