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Little Italy #3 – Danilo Gallinari

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22.3 punti con il 50% dal campo nelle vittorie e 15.0 con il 31% nelle sconfitte. A volte le statistiche parlano e queste cifre sottolineano alla perfezione quanto Gallinari sia a dir poco essenziale per i Nuggets e quanto l’attuale momento buio della squadra stia condizionando il rendimento del talentuoso 27enne. L’ex Knicks continua ad avere seri problemi con le percentuali e non riesce spesso ad avere una continuità di rendimento nell’arco dei 48 minuti, anche se sta mostrando degli eccellenti miglioramenti a rimbalzo (9.4 di media nelle ultime 5 e 6.6 in stagione, mai così bene in carriera), una buona dose di giocate spettacolari e la solita capacità di far giocare bene i compagni. La sua attuale media punti recita un discreto 17.7, ma le sensazioni sono che il numero 8 possa tranquillamente migliorare tali numeri aggiustando la mira e magari anche prendendo qualche tiro in più.

L’ultimo successo della truppa di coach Malone risale al “lontano” 18 Novembre, quando il ‘Gallo’ ha brillato con 32 punti e i Nuggets avevano un record di 6-5 per una salda posizione in zona Playoffs. Ora il bilancio è di 6-12 e la classifica a Ovest vede i gialloazzurri tredicesimi, comunque con due vittorie in meno rispetto all’ottava. In questa straziante e ancora aperta striscia di sette sconfitte consecutive Denver ha avuto quasi sempre lo stesso problema: cali drammatici dalla ripresa in poi dopo primi tempi convincenti, anche contro franchigie di alta classifica. Il 2-19 totale al tiro con 9 palle perse nella terza frazione a Dallas racchiude in sé tutti i problemi che questa squadra sta vivendo dopo delle prime tre settimane di stagione convincenti.

Contro i Clippers, il 24 Novembre in casa, per Gallinari è stata una serata agrodolce: i suoi Nuggets hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza di fronte alle grandi (anche se in crisi come nel caso di Chris Paul e compagnia), il suo rapporto con le percentuali dal campo si è confermato attualmente complicato (2-5 da 2 e 0-5 da 3) ma statisticamente parlando il nativo di Sant’Angelo Lodigiano ha registrato un record personale significativo. Danilo ha infatti imposto la sua abilità sempre più evidente di tagliare fuori usando il fisico sotto canestro per catturare la bellezza di 18 rimbalzi, un nuovo “career-high” visto che i 13 del 4 Febbraio 2011 (Knicks-76ers) sono stati abbondantemente superati; inoltre, nonostante i numerosi errori dal campo, il ‘Gallo’ è riuscito comunque a realizzare 20 punti con un irreale 16-17 dai liberi, sintomo della sua solita eccelsa abilità nell’arte di saper subire falli per convertire in lunetta.

Per l’azzurro un’altra doppia-doppia (16 punti e 10 rimbalzi ma 5-15 dal campo) tre giorni dopo al Pepsi Center contro gli ispirati Spurs con Leonard appiccicato in difesa e un’uscita da dimenticare, fatta eccezione per un paio di schiacciate a dir poco esaltanti, in casa dei Mavericks in back to back; Danilo ha iniziato il match con un’aggressività ammirevole ma poi si è spento dopo l’intervallo insieme a tutti i compagni, disputando una gara un po’ timida con 4 tiri segnati su 12 tentativi e 9 rimbalzi presi (12 punti).

Ieri notte la musica, sia per Denver sia per Danilo, non è cambiata in quel di Milwaukee. Dopo un avvio complicato la franchigia del Colorado ha recuperato nel secondo quarto, ha fatto vedere buone cose nel terzo ma nel quarto periodo è calata gradualmente perdendo la sua settima partita consecutiva con 74 punti segnati e troppe palle perse. Il ‘Gallo’ ha realizzato una tripla importante per il +3 nella prima parte della penultima frazione, ma in generale si è preso pochi tiri in relazione al suo “status” di leader, segnandone poi solamente 3 su 8 tentativi per 13 punti (comunque miglior realizzatore dei suoi).

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Fabrizio Fasanella