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Little Italy #2 – Andrea Bargnani

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Avevamo lasciato Andrea Bargnani ed i bianco-neri di New York (i Brooklyn Nets) in una possibile situazione di cambiamento. 10 erano le sconfitte collezzionate fino a 7 giorni fa, a fronte di sole 2 vittorie; ma sono state le ultime prestazioni di squadra, in netto miglioramento, a far sperare in una possibile ripresa della franchigia di Brooklyn. Andiamo adesso ad accertare se tali attese sono state rispettate.

3 partite sono state quelle affrontate dalla truppa di coach Hollins nelle ultime 168 ore. I primi due incontri hanno visto opporsi sempre i Boston Celtics (prima fuori casa e successivamente sul parquet amico del Barclays Center) per poi finire con la partia giocata nella notte contro gli Oklahoma City Thunder del rientrante Kevin Durant. Per un bilancio finale di 1 sola vittorie contro le 2 sconfitte. 

In questa settimana coach Hollins conferma il trend che vede Bargnani ai margini delle rotazioni. Questa frase va però presa con le pinze. Considerando infatti la stagione perdente che i Nets si accingono a vivere da “protagonisti”, la volontà dell'intero coaching staff e della dirigenza sembra essere quella di far giocare più minuti possibili a tutti i giocatori, specialmente i più giovani. L'obiettivo è quello di capire quali giocatori confermare per le prossime stagioni in ottica “ricostruzione della squadra”. In questo caso, dunque, affermare che l'ex virtus Roma sia ai margini delle rotazioni vuol dire niente e tutto allo stesso momento. Non vuol dire vederlo scendere in campo per pochi minuti ma, piuttosto, rappresenta una situazione nella quale, tra tutti i Nets schierati in campo in ogni partita, lui ne gioca, in media, meno di quanto non facciano altri 8-9 giocatori. Ciò si traduce spesso in prestazioni incolori fatte più di semplice forma che di sostanza.

Nonostante ciò, nelle due sfide disputate contro i verdi del Massachussets, il mago va a correnti alterne. Nella prima partita in casa al TD Garden, Bargnani ha giocato poco meno di 15 minuti terminando con 5 punti (2/8 dal campo) e 2 rimbalzi raccolti; si rifà invece 2 giorni dopo, nel rematch casalingo, contribuendo in maniera attiva all'unica vittoria settimanale (con il risultato di 111 a 101) dei suoi Nets. La sua personale prestazione consiste in 12 punti (6/9 dal campo), 1 stoppata e 3 rimbalzi in 21 minuti di gioco. Nella terza e ultima partita, quella contro OKC, Andrea ritorna ai “suoi livelli” di inizi stagione: gioco offensivo poco aggressivo, costruito più sui jump-shot dalla media e lunga distanza che sulla prenetazione, e apaticità sul lato difensivo. Mescolando il tutto si ottengono 13 punti (6/12 dal campo in 16 minuti) e poco altro di più.

Appuntameno alla prossima settimana, per vedere se il mago riuscirà a dimostrare di essere ancora in grado di fare qualche magia (minutaggio e coach permettendo).

Leo Lucio Screnci