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Little Italy #16 – Danilo Gallinari

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Piove sul bagnato a Denver. I Nuggets, a causa di una traumatica ripresa dalla pausa per l’All-Star Game (1-5), hanno visto svanire quasi definitivamente il loro sogno legato ai Playoffs. Come se non bastasse, inoltre, c’è stato il guaio fisico del loro leader assoluto e miglior realizzatore Danilo Gallinari, uno dei pochi giocatori che ha reso sensato l’inconsistente 2015-16 della franchigia del Colorado.

 

L’INFORTUNIO

Durante il terzo quarto della sfida del 26 Febbraio in quel di Dallas (persa dai gialloazzurri ai supplementari), l’azzurro si è procurato un brutto infortunio alla caviglia destra. I primi esami hanno escluso la frattura, ma c’era qualcosa di diverso rispetto alla “scavigliata” di Dicembre e il ‘Gallo’ lo ha capito immediatamente. Nei giorni successivi, infatti, la risonanza ha evidenziato due legamenti rotti, la distorsione è stata pesante e proprio per questo motivo il periodo ai box non sarà breve. Lo stesso Danilo ha detto che dovrebbe rimanere lontano dai campi per circa 3-4 settimane, anche se la situazione dovrà essere attentamente valutata giorno per giorno. In ogni caso è stata fortunatamente scongiurata l’operazione chirurgica e sicuramente vedremo l’uomo di Graffignana sul parquet per le ultime sfide di questa stagione regolare. Gallinari ha già iniziato le terapie e la riabilitazione con l’obiettivo di tornare il prima possibile.

 

LE PARTITE

I Kings, dopo aver vinto contro Denver in casa qualche giorno prima, il 23 Febbraio sono riusciti ad espugnare anche le mura del Pepsi Center nel derby italiano vinto da un non brillantissimo Belinelli (9 punti). Sacramento è andata avanti addirittura di 14 lunghezze, poi il team casalingo ha rimontato nell’ultimo quarto e ha dimostrato, però, una minor lucidità nel finale del match, perdendo 110-114. 17 punti con 5-14 al tiro per un Gallinari decisamente in serata-no, comunque capace di arrotondare il bottino grazie alla sua solita abilità di subire falli per poi convertire in lunetta.

Il giorno dopo i Nuggets hanno fatto lo scherzetto ai Clippers allo Staples Center e l’impatto di Gallinari sull’inaspettata vittoria è stato notevole, al di là dei 16 punti col 40% al tiro, gli 8 rimbalzi e i 2 assist. L’ex Knicks ha regalato una dose concentrata di spettacolo che ha reso davvero difficile scegliere la sua azione più bella della partita: forse la palla rubata contro Crawford con schiacciata nel secondo periodo, oppure il tap-in del +6 nella terza frazione. Il ‘Gallo’ ha esibito dei colpi da vero fuoriclasse e soprattutto ha fatto centro quasi sempre nei momenti importanti dell’incontro. “In questa stagione abbiamo giocato molto meglio nella seconda gara dei back to back. Non è la prima volta. Dobbiamo sempre rimanere su questi livelli, non solo in alcune serate”, ha spiegato il Numero 8 nel post-gara.

La gara del 26 Marzo contro i Mavericks, per le Pepite, è stata un vero e proprio incubo. La squadra di coach Malone ha mostrato tutta la sua discontinuità, buttando via due vantaggi apparentemente confortanti (+24 all’intervallo e +14 alla fine del terzo periodo). Danilo Gallinari, come se non bastasse, ha dovuto anche abbandonare la gara nelle battute finali del penultimo periodo a causa dell’infortunio che abbiamo analizzato all’inizio dell’articolo; l’azzurro, nel tentativo di stoppare l’ex compagno di squadra David Lee, ha appoggiato malamente la caviglia sul piede di Augustin. Fino a quel momento il ‘Gallo’ aveva all’attivo 12 punti (4-11), 7 rimbalzi, 3 assist e 1 stoppata, il tutto all’interno della cornice di una prestazione da vero leader offensivo. Ieri notte, nella prima partita del 2016 senza di lui, i gialloazzurri hanno perso 103-96 in casa contro Memphis.

 

LE STATISTICHE

Con 19.5 punti (41% dal campo, 5.3 rimbalzi e 2.5 assist) Gallinari si trova ancora nell’élite dei migliori venticinque realizzatori della Lega. Dopo i 23.5 punti di Gennaio, l’ala piccola ha realizzato una media di 19.7 punti nel mese di Febbraio e non sarà di certo una forte “scavigliata” a fermare il miglior momento della carriera dell’uomo da Graffignana.

Fabrizio Fasanella