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Little Italy #1 – Danilo Gallinari

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I Denver Nuggets, ancora privi di Nurkic e Chandler (non rientrerà in questa stagione), si sono lasciati alle spalle le quattro sconfitte nelle prime sei gare stagionali grazie ad una serie di tre successi consecutivi. Il principale artefice di questa striscia, interrotta sabato notte da Phoenix, è stato senza dubbio Danilo Gallinari, che sta esprimendo un basket di qualità e collezionando numeri migliori rispetto al periodo d’oro raggiunto prima dell’infortunio al ginocchio nell’Aprile del 2013. La tanto sognata convocazione all’All-Star Game potrebbe arrivare nel caso in cui il ‘Gallo’ dovesse abbracciare quella continuità che ancora gli manca per essere un vero e proprio giocatore d’élite, ma sarà determinante anche il record che questa Denver manterrà intorno al periodo delle votazioni per la sfida più spettacolare del pianeta.

Gallinari, dopo una gara complicata contro Portland, ha regalato ai tifosi del Pepsi Center ben 52 punti realizzati in due sole uscite: 25 con 4 triple su 8 tentativi e 7 rimbalzi nella vittoria cardiopalma contro i giovani Bucks (la nottata dei suoi 5000 punti in NBA) e 27 con un irreale 77.8% dal campo nel successo ai danni dei Rockets, che hanno trovato la loro bestia nera nella truppa di coach Mike Malone. Quello che conforta e che fa brillare gli occhi di noi tifosi italiani, ma non solo, è la presenza a 360° dell’ex Olimpia e Knicks sul parquet, anche se in attacco, con molti più tiri e responsabilità, sta spendendo davvero molte energie: canestri in tutte le salse, rimbalzi prepotenti, recuperi difensivi e tanta pallacanestro creata per i compagni. La leadership è quella di un ragazzo che ha una grande consapevolezza del suo ruolo primario nell’organico e la forza di credere nel gruppo nonostante dei limiti oggettivi rispetto a svariate squadre della Western Conference, comunque meno competitiva rispetto al 2014-2015.

Ma a Phoenix, durante il secondo match di uno stancante back to back, la magia è stata interrotta per una notte; infatti Gallinari, come praticamente tutti i Nuggets, ha vissuto una serata caratterizzata da pessime percentuali. Per il nativo di Sant’Angelo Lodigiano un brutto 2-12, forse condizionato da qualche problema di troppo con i falli, da dimenticare in fretta visto che oggi alle 2.00 am italiane c’è una sfida da vincere sul parquet dei Pelicans. L’obiettivo è quello di riportare il record oltre il 50%, superare Memphis e ritornare in zona Playoffs.

Per concludere riportiamo una statistica che testimonia uno dei marchi di fabbrica del 27enne, ovvero l’arte di subire fallo in svariate occasioni per convertire in lunetta. Gallinari, infatti, è da cinque partite che non sbaglia un tiro libero, ha segnato gli ultimi 31 tentati e in stagione vanta un 92.4% per l’ottava percentuale assoluta della Lega sotto questa voce (primo tra le ali).

Fabrizio Fasanella