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“Fuoco d’Olimpia #8” di Alessandro Usai

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Partiamo dalla fine. Jenkins mette allo scadere dei 24 secondi un canestro fondamentale che ci riporta avanti di 9 punti con 48 secondi da giocare. In diretta sembrava buono, la grafica televisiva indicava ancora 3 decimi per tirare ma quello che conta è il cronometro “vero” che non sempre è settato al decimo di secondo con quello in onda per esigenze tv. Gli arbitri chiamano l'instant replay, diventato una moda per l'Olimpia ultimamente, e annullano il canestro. Il cronometro dei 24 secondi posto dietro il canestro in effetti mostra 0,1 secondi e Jenkins ha ancora la palla il mano ma quando la lascia sembra che il doppio 0 arrivi comunque dopo. Morale: decisione al limite ma sembra canestro buono. Se fosse per la tv lo sarebbe senza dubbio. Dettagli che fanno la differenza.

Corsi e ricorsi

Faremo ricorso? Difficile, ci manca solo creare precedenti in un torneo che sta cambiando regole e filosofia. Sarebbe inutile e non deve essere un alibi aggrapparci a una singola giocata. Probabilmente non lo faremo ma alzeremo la voce visto che anche l'account twitter ufficiale dell'EA7 Olimpia Milano ha pubblicato due foto del tiro di Jenkins che sollevano più di un dubbio. Meglio guardare avanti e fare i complimenti agli avversari e alla nostra Olimpia che ha giocato davvero con carattere.

Arapovic, chi era costui?

Usciamo dall'Eurolega, ammesso che ci siamo mai entrati davvero. Veniamo eliminati da una squadra giovane e garibaldina che trova in Bilan ma soprattutto nel 19enne Arapovic due fenomeni assoluti. Già, Arapovic. Quello che questa estate volevamo prendere ma qualcuno storceva la bocca. Ha giocato un terzo quarto sontuoso e anche in quello finale ci ha azzannato alla giugulare con tecnica e atletismo. Assomiglia a un certo Gallinari. Bilan invece ci ha asfaltato regolarmente vicino canestro. Eppure abbiamo giocato lo stesso una partita tosta.

Datemi un martello

La palma di mvp spetta a Hummel, finalmente preciso e continuo. Un martello di nome e di fatto. Ne mette 21 e anche a rimbalzo si fa sentire. La fotografia è un'azione del terzo quarto quando Simon inventa un assit sporco che Hummel recupera e con un gioco di prestigio converte in canestro. L'Olimpia gioca una prova gagliarda, conduce per larghi tratti anche di 15 punti. Soffre soprattutto nel secondo tempo quando incassa 51 punti ma resta a galla e anzi, se fosse stato convalidato quel canestro di Jenkins probabilmente il finale sarebbe diverso. Vinciamo ma non basta.

Che leader Simon

Mostriamo carattere, troviamo in Simon un leader naturale nonostante due palle perse sanguinose nel finale ma le sue bombe nei momenti cruciali segnano la sua classe. Non molla mai, detta i ritmi e domina mentalmente la gara. Cinciarini fa il suo con grinta, McLean a tratti è immarcabile, Macvan toglie le castagne dal fuoco più di una volta. In ombra solo Lafayette che segna comunque un canestro d'oro quando sembriamo affogare travolti dall'onda del Cedevita in rimonta. Peccato. Usciamo dall'Eurolega perchè in Francia abbiamo buttato via una occasione enorme contro il Limoges che ospiteremo la prossima settimana al Forum nella gara più inutile della stagione. Eravamo senza Gentile e purtroppo mai come in questa occasione ci è mancata la sua cazzimma. Ci aspetta l'Eurocup e tanta rabbia da smaltire.