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“Fuoco d’Olimpia #19” di Alessandro Usai

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Un giro in gondola tanto per restare sul giusto canale. Siamo alla decima vittoria in fila tra campionato e coppe. E il bello è che il killer Gentile sta tornando silenzioso facendo rumoreggiare solo la retina. Serviva, soprattutto per l'assenza di Simon. Non è al top #algent e si vede, ha bisogno di un palleggio in più per stendere l'avversario nell'uno contro uno. Eppure la sua efficacia resta intatta e dal perimetro fa sempre malissimo. Ancora una volta l'Olimpia si appoggia su di lui per portare a casa la vittoria che vale il primato solitario.

Finale di Lafa

Una addizione fondamentale sono i 15 punti nell'ultimo quarto di Lafayette. Infila 3 bombe di cui una con fallo per 10 punti terrificanti che stendono la coraggiosa reazione di Venezia. Non è la prima volta che Lafa metta il turbo quanto conti e il suo tiro dal perimetro è un'arma letale in alcuni momenti della partita. La cosa più apprezzabile resta la capacità dell'Olimpia di saper attaccare la zona nonostante alcuni sbandamenti iniziali. Quando prendiamo il ritmo e facciamo le scelte giuste in attacco si produce una benzina in difesa che cambia l'inerzia.

Che numeri

La squadra torna compatta e si vede anche dai numeri: 4 giocatori in doppia cifra con Lafa e Gentile a quota 19 punti. Spiccano i 6 rimbalzi di Macvan e i 7 assist di Kalnietis capace di smazzate un passaggio vincente involontario di schiena. Non finirà nelle statistiche ma rende l'idea che quando giochi bene la sorte diventa alleata. Arriva la decima. Senza attendere o scomodare Carlo Ancelotti e il suo Real Madrid.

Batista sposta

Un giocatore su tutti però merita gli applausi stavolta. Si chiama Batista. Domina in area e con una tonante schiacciata spezza gli ultimi assalti veneziani. Una vera presenza che regala ai milanesi finalmente peso e sostanza non solo sul perimetro. Avanti così Esteban. Così come una parola la merita Sanders. I soliti incompetenti  diranno che ha realizzato appena 1 punto quindi ha giocato male. Chi glielo spiega che nel basket ci sono quelle cose chiamate difesa, reattività e presenza che spostano più dei numeri? Sono i cosiddetti untangibles. O cose che non fanno statistica ma comunque la differenza. Rakim lo sa. E tornerà anche a segnare. Statene certi.