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“Fuoco d’Olimpia #13” di Alessandro Usai

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Non c'è storia. O forse c'è solo la storia tra Olimpia Milano e Aris Salonicco. La storia della epica rimonta milanese che rifilò 34 punti in casa ai greci ribaltando la batosta di – 31 dell'andata. Un certo Galis ne mise 44. Poi un certo Premier lo tenne a 16 punti. Era la Coppa Campioni.

Era l'anno dei Mondiali, quelli dell'86

Era il 1986. E in panchina sedeva un certo Dan Peterson, famoso all'epoca più per il the Lipton che per le sue indubbie doti di coach. Stavolta i greci ne prendono 41 di punti e la paura milanese dopo il brutto esordio in Eurocup a Berlino viene asfaltata in pochi minuti. Parte forte Macvan con 8 punti nel primo quarto, corriamo ma soprattutto difendiamo senza nemmeno usare quella 1-3-1 che tanto ci fece sognare in passato. All'intervallo siamo a + 30 con una gara di forza di tutta la squadra: Gentile mette 10 punti, McLean cattura 5 rimbalzi e Jenkins smazza 4 assist.

Dan, Dan Peterson

Non resta che osannare coach Peterson che festeggia 80 anni. Un mito. Come Giorgio Armani che lo abbraccia e gli consegna una maglia n. 80. “Amici sportivi, sto commentando la gara in tv. Forza Olimpia”. Applausi. Bissati quando Dan ricorda proprio l'impresa contro l'Aris di quasi 30 anni fa. Si ricomincia a giocare e riusciamo a perdere 15-14 il terzo quarto. Torniamo a correre e la gara scivola via senza problemi pressando e recuperando palloni con Jenkins e Cerella.

Magro consolazione

Peccato che Magro esca per 5 falli ma almeno rimedia due cori tutti per lui. Non è facile farsi trovare pronti quando si gioca poco ma ci riesce con una partita di sostanza. L'Aris sembra poca cosa o forse è questa Olimpia che finalmente ritrova energie e buone scelte. Quello che è certo si chiama Eurocup: siamo in corsa e ce la giocheremo fino alla fine. Sabato torniamo al Forum per il campionato. Magari fossero tutte così. Magaris.