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Fuga di cervelli #5: Un chiaroscuro inaspettato

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Sono accadute tante faccende da quella sconfitta casalinga di St.John contro NJIT e ne sono cambiate altrettante negli ambienti che ospitano Pierfrancesco Oliva e Federico Mussini. Se però dovessimo utilizzare una parola per descrivere queste settimane appena trascorse sarebbe indubbiamente questa: chiaroscuro. Utilizzato superbamente da Caravaggio a cavallo tra il Cinquecento e Seicento rappresenta nelle tele del pittore milanese il contrasto tra luci ed ombre, tra vittorie e sconfitte in questo caso cestistico.

Partiamo come di consueto dall'ala tarantina comprimaria nei successi della sua St.Joe’s (21-4), che ne ha vinte tredici e perse due dal ventidue dicembre, ma importante per l’economia della squadra del coach Phil Martelli. In questo periodo di tempo ha dimostrato la sua versatilità anche dal punto di vista statistico facendo registrare i seguenti numeri: 4,3 Punti; 3,9 Rimbalzi; 1,8 Assist; 22/51 FG (43,1%); 7/18 3PT (38,9%); 0,8 palle rubate; 0,4 stoppate, 0,5 palle perse in 16,7 minuti. Da segnalare che ha riscontrato un piccolo problema alla caviglia, che gli ha fatto saltare gli incontri contro George Mason (9-16) e Fordham (12-11), e lo ha costretto a partire dalla panchina nelle due trasferte successive contro Pennsylvania (9-12) e La Salle (5-18). C’è da dire però che ha ritrovato immediatamente il posto da titolare risultando così una ottima alternativa alle stelle del team. In questa equilibrata A10 dunque stanno prendendo quota i falchi dopo che hanno ottenuto importanti successi come la trasferta di Richmond (14-10) e la schiacciante vittoria casalinga contro La Salle di San Valentino. Una particolarità di questo roster è il fatto di aver acquisito un’ottima mentalità in trasferta come lo dimostrano le nove affermazioni su altrettanti match. Di conseguenza prepariamoci ad un finale di stagione incandescente che inizierà con l’importantissima sfida contro la quindicesima potenza a livello nazionale ovvero Dayton che vale il primato nella A10.

Passiamo ora a Federico Mussini ed ai suoi St’John Red Storm (7-19), al lato oscuro di questo quadro. Sicuramente i presupposti erano ben diversi ad inizio stagione in cui il team allenato da coach Mullin era considerato come un college da almeno il cinquanta percento delle vittorie. Inizialmente stavano mantenendo questa previsione ma poi c’è stato un crollo inaspettato, eloquente in cui si sono evidenziate le enormi difficoltà strutturali del roster ed anche quelle dell’ex play di Reggio Emilia. Sicuramente c’è da specificare che gli avversari affrontati sono di grande livello, come Villanova (22-3), Xavier (22-3), South Carolina (21-4), Providence (19-7) e Butler (17-8) le quali, all'epoca delle partite, si trovavano nelle prime venticinque posizioni del ranking nazionale, ma le sedici sconfitte consecutive collezionate nell'ultimo mese e mezzo sono davvero tante, troppe. Per ciò che riguarda il classe 96’ le cifre registrate nelle ultime quattordici partite, di cui dodici disputate come titolare, sono oggettivamente insufficienti: 9,2 Punti; 2,2 Rimbalzi; 2,4 Assist; 38/127 FG (29,9%); 22/77 (28,6%) 3PT; 1,4 Rubate; 2,2 Palle perse in 27,7 minuti. Ora rimangono cinque partite da affrontare, due contro De Paul (8-16) ed una contro Seton Hall (17-7), Providence e Creighton (17-9).

Quindi siamo quasi giunti al termine della stagione ma si sta avvicinando sempre di più quel mese in cui si respira la vera essenza del college basketball, in cui gli upset sono sempre dietro l’angolo, in cui nascono leggende che segnano la storia di questo magnifico sport. Sicuramente Mussini non ne potrà far parte ma Oliva ha la concreta possibilità di partecipare ad uno dei tornei più attesi dell’anno ovvero quella fase finale della NC double A nel mese più folle dell’anno: March Madness.