LOADING

Type to search

Fuga di cervelli #1: L’inizio di una grande sfida

Share

From Philadelphia to New York. Separate da centocinquanta chilometri e così distanti dalla nostra penisola hanno una cosa in comune: un giovane ambizioso italiano in cerca di successo nel vastissimo mondo della NCAA. Sono passati ormai otto giorni da quel quattordici novembre in cui Pierfrancesco Oliva e Federico Mussini hanno debuttato rispettivamente per la St. Joe’s University e per la St. John University ma di cose ne sono successe come le sette partite disputate complessivamente dai due italiani. Sei le vittorie ed i primi complimenti ricevuti dagli americani. “This guy for his size can pass really well!” o “This guy is skilled.”, ovvero opinioni che si riferiscono all’abilità nel passaggio e al talento, sono solo alcuni degli elogi ricevuti dal freshman di St. Joe’s che si è guadagnato lungo l’arco della preseason la fiducia ed il posto in quintetto base nei quattro incontri contro Drexel, Niagara, Buffalo e la prestigiosa università di Florida, contro cui il team allenato dal coach di esperienza trentennale Phil Martelli ha perso 74-63 dopo essere stato in vantaggio di sei a meno di sette minuti alla conclusione in cui il diciannovenne di Taranto ha realizzato cinque punti, ha catturato quattro rimbalzi tirando con il 50% dal campo. Sicuramente “Chicco”, come ha detto in esclusiva nella nostra rubrica “Oltreoceano”, non sta esitando, si sta ritagliando spazio ed è super motivato e concentrato anche in vista della prossima partita che gli Hawks dovranno giocare quest’oggi contro Old Dominion University alle diciotto ora italiane.

What about Federico Mussini? Il play di Reggio Emilia sta andando alla grande in quel di St.John in cui sta dimostrando sempre di più le sue qualità cristalline. Navigando per twitter si possono leggere frasi come: “This guy is clutch.” o “Mussini looks like he isn’t a freshman!”, frasi che riguardano la capacità di essere decisivo e di saper controllare i ritmi di gioco come un veterano, e ciò sottolinea sempre di più come la sua scelta di attraversare l’oceano stia pagando. Soprattutto è importante il fatto che sta imparando molto da un coach che ha fatto parte del Dream Team del 92’ ed ha segnato la storia dei Golden State Warriors: Chris Mullin. L’ex All Star ha dato motivazioni e molto tempo di gioco al Musso che non sta deludendo le aspettative anzi, sembra che stia diventando la prima opzione offensiva dell’attacco dei Red Storm. Il pubblico della Carnesecca Arena, dedicata allo storico coach Lou Carnesecca, stia sostenendo il talento italiano e ciò è stato provato nella sfida vinta contro i Rutgers in rimonta. Ora si avvicineranno partite complicate in particolare la prossima in cui il college newyorkese affronterà la diciassettesima miglior squadra della nazione ovvero Vanderbilt.

Molte cose sono cambiate nelle vite cestistiche di Oliva e Mussini. L’ambiente, le presentazioni dei quintetti che negli USA sono tutta un’altra cosa, la popolarità, lo studio e tante altre cose che sono il sogno di qualsiasi adolescente appassionato di questo sport meraviglioso. Ora però queste emozioni sono passate, è tempo di misurarsi con l’elite del basket universitario, di affinare ed anche di sbagliare per questi due giovani talenti in questa che si appresta come un’intensa stagione di NCAA.