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Cosa succede in … Serie A? #9

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Ottava giornata di ritorno che si chiude con la vittoria di Avellino in casa di Brindisi per 89 a 82, nel posticipo del lunedì sera. Per gli irpini si tratta del decimo successo consecutivo. I pugliesi, invece, non stanno attraversando un bel momento, specie dopo il divorzio con Scottie Reynolds ed il mancato arrivo di Willie Deane. Urge al più presto un sostituto in cabina di regia, un tassello fondamentale per la squadra di Piero Bucchi. Riavvolgendo il nastro al contrario, ci spostiamo a Venezia, dove domenica è andato in scena l'anticipo all'ora di pranzo tra i padroni di casa e l'Olimpia Milano. Nonostante decimata dalle assenze, non di certo una novità quest'anno, l'Olimpia ha trionfato 85-81. Ospiti trascinati da Lafayette, il quale si carica sulle spalle la squadra, conducendo l'armata biancorossa al successo a suon di triple. Finalmente protagonista anche Esteban Batista, l'uruguagio piazza 16 punti in appena 21 minuti d'impiego. Vittoria travolgente di Pesaro sulla costernata Dinamo Sassari per 86 a 65, esordio sanguinoso per il GM-Coach Pasquini. Il primo a pagare della debacle sarda di questa stagione è stato l'ex MVP del nostro campionato Tony Mitchell, messo fuori rosa dalla Dinamo a pochi mesi dal suo arrivo. Vince anche Bologna, aggiudicandosi una partita dalla valenza doppia, perchè con il 76-67 dell'Unipol Arena sull'Openjobmetis Varese, la Virtus si aggiudica un importante scontro salvezza su una diretta rivale. Ora le V nere agganciano in classifica proprio i lombardi, tornando a boccheggiare. Per Varese, questo è un passo indietro pesante, arrivato dopo due vittorie consecutive convincenti. Ora, per i varesotti, torna a farsi nuovamente dura. Straordinaria stagione della Vanoli Cremona che, con la vittoria di Pistoia (79 a 72), si consolida terza forza della nostra Serie A. Ai padroni di casa non è bastato “il ventello” di Preston Knowles ad evitare la quinta sconfitta nelle ultime sei gare. Tripudio biancoblù al Pianella, dove Cantù si sbarazza di Caserta per 92-69. MVP del match uno scatenato Kyrylo Fesenko, autore di 19 punti e 15 rimbalzi catturati. L'ucraino, sotto e sopra al ferro, è sempre più dominante in Italia, dove sembra non avere rivali.

La squadra: Sidigas Avellino
Decima vittoria consecutiva per gli irpini, ancora imbattuti nel 2016 -se escludiamo la sconfitta in finale di Coppa Italia con Milano- girone di ritorno mostruoso di Avellino che altro non sa fare se non vincere. Potevamo non citarli come squadra del momento? Assolutamente no. Per di più la decima sinfonia è arrivata contro una squadra ostica come Brindisi, in un palazzetto difficile come il PalaPentassuglia. Giù il cappello per questi ragazzi e adesso, andate voi a batterli se ci riuscite! Chapeau.

L'MVP della giornata: Amedeo Della Valle (Reggio Emilia)
Trentuno punti in trentuno minuti, perfetto. Questi i numeri di Amedeo Della Valle, detto “faccia cattiva”, nella super sfida vinta dalla sua Reggio Emilia sul parquet di Trento. Amedeo, i suoi compagni, li ha proprio trainati verso la vittoria: otto bombe dietro l'arco su undici tentativi, sono davvero tanta roba. E' quasi storia. Quasi perchè c'è qualcuno che, nel passato, ha fatto meglio di lui ma il ragazzo è giovane e avrà modo di fare ancora meglio. Il migliore resta Mike Mc Gee che, nel 1989 con la maglia di Desio, mise addirittura 13 triple su (però) 30 tentativi. L’ultimo italiano a realizzare 8 canestri da 3 in una singola gara era stato un certo Marco Belinelli nella stagione 2005/06. Uno che poi vinse il Three Point Contest nell'All Star Game della NBA nel 2014, scusate se è poco. Della Valle comunque è sicuramente sulla buona strada.

La partita: Trento-Reggio Emilia
Gara tra due formazioni che ci hanno ben abituato ad una splendida pallacanestro, peccato la partita sia arrivata nel momento nero di Trento. Sarebbe stato ancor più bello vedere una battaglia ad armi pari ma, dal risultato e non solo, tutta questa differenza non si è comunque vista. Reggio batte i padroni di casa 90 a 84, trascinata -lo abbiamo già detto- da un super Amedeo Della Valle (31 p.) ma anche da un solido quanto immortale Rimantas Kaukenas, autore di 14 punti. I ragazzi di Buscaglia sono stati sempre avanti nel primo tempo, toccando anche il +8, per poi però farsi recuperare negli ultimissimi minuti, con gli ospiti che si sono portati sul -1 prima dell'intervallo. Nel secondo tempo è proprio Della Valle ad affossare Trento con cinque triple messe a segno, grazie anche al supporto sotto canestro di Veremeenko (11 punti e 7 rimbalzi) che lotta per tutta la partita contro un osso duro come Julian Wright (13 e 8). Crisi senza fine per Trento che inciampa nella quinta sconfitta consecutiva ma, di certo, Reggio non era proprio l'avversario più semplice da battere per uscire da questo pessimo momento.

Il caso: Manital Torino
Torino perde l'ultima partita che, fra tutte fin'ora, non andava proprio persa. La Manital fallisce l'appuntamento più delicato della sua stagione, perdendo forse quella che era la gara più importante dell'anno. Capo d'Orlando -alla quarta vittoria consecutiva tra le proprie mura amiche- batte i piemontesi 86-73. Ma quello che lascia davvero stupiti è come sia possibile vedere Torino così in fondo, una squadra con un roster del genere dovrebbe stare in ben altre posizioni di classifica. Ora la permanenza in A dista sei lunghezze ed il compito si fa davvero difficile. Ma come è possibile che con giocatori di spessore come Dyson, Eyenga, Ebi e l'ex NBA DJ White, questa squadra non riesca a svegliarsi? Poi, aggiungiamoci l'esperienza di Mancinelli, di Giacchetti, di Rosselli, per non parlare di un ottimo allenatore come Frank Vitucci sulla panchina! Eppure, niente. Torino, che con questi interpreti dovrebbe addirittura lottare per i PlayOff (come pronosticato da molti ad inizio stagione), si ritrova con un piede in A2. Misteri della pallacanestro…

Da non perdere il prossimo turno: EA7 Milano-Acqua Vitasnella Cantù
C'è da chiederlo? Ovviamente Milano-Cantù è la partitissima da non lasciarsi sfuggire. Mancare è delitto, che siate al Forum o davanti al televisore, domenica sera alle 20.45 non dovete avere impegni, va in scena uno dei derby più sentiti d'Europa. Tradizione, storia e trofei, una tripletta unica che rende imperdibile il prossimo big match della nona giornata di ritorno. Assisteremo ad uno scontro tra titani: Bastista contro Fesenko, due che lotteranno fino alla morte per portarsi a casa il ferro del canestro. Noi, non vediamo l'ora.

Rubrica a cura di Alessandro Palermo