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Cosa succede in … Serie A? #8

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Nella settima giornata di ritorno sono tanti gli spunti importanti sui quali occorre fare delle riflessioni. Partiamo da Avellino, alla nona vittoria consecutiva, trionfante nel match contro Cantù 81-77. La striscia positiva degli irpini, ormai, non fa neppure notizia. Come da routine, i biancoverdi centrano l'ennesima vittoria, rimanendo ancora imbattuti nel girone di ritorno. A guidare l'orchestra ci ha pensato tanto per cambiare Joe Ragland (ex della partita) che, da quando ha fatto ritorno in Italia, è tornato ad esprimersi ad alti livelli come faceva quando vestiva la maglia di Cantù. Per i brianzoli, invece, non basta il solito JaJuan Johnson, autore di 29 punti per 35 di valutazione. Cantù, lontano dal Pianella, fatica sempre di più. Non è soltanto una rima ma realtà, per Bazarevich e compagnia si tratta della terza sconfitta esterna consecutiva. Nel giorno della festa degli ottant'anni dell'Olimpia, Milano soffre più del dovuto con Torino, rischiando più volte di uscire sconfitta da un Forum gremito per l'occasione. I lombardi riescono a strappare i due punti grazie alle triple pazzesche dello Stephen Curry della Madonnina“: Kruno Simon è on fire nel tempo supplementare e Repesa deve soltanto ringraziare il suo uomo di fiducia, se evita la clamorosa beffa nel giorno di festa. Finisce 94 a 90, inutili per i piemontesi i 23 punti di DJ White. Tonfo a sorpresa per Trento in casa di una Varese apparentemente rinata, alla seconda vittoria consecutiva, una novità per il roster di Moretti. I biancorossi, dopo mezza stagione di figuracce in campionato, conquistano una vittoria straordinaria, grazie all'MVP del weekend: Brandon Davies. L'americano stravince il duello contro il suo connazionale, più esperto e più quotato Julian Wright. 27 punti con 16 rimbalzi per il varesino, 19 e soltanto 7 carambole per “Il Barba”. Nel +14 di Varese, però, c'è tanto anche di Kristjan Kangur, l'estone rifila a Trento 18 punti in appena 26 minuti giocati, con 7/7 al tiro. Termina 96-82 per i padroni di casa, capace di sbarazzarsi di una squadra in evidente calo di forma. Trento è alla terza sconfitta in fila, la quinta su sei incontri giocati, è crisi per i bianconeri. Dopo qualche stop di troppo, torna al successo anche Pistoia, capace di vincere a Caserta 94-88. Stessa sorte per Cremona che, come per la capolista Milano, vince ma fatica più del dovuto contro la modesta Capo d'Orlando. Nella città del torrone finisce 74-73 per Coach Cesare Pancotto & Co. Bella vittoria ma con altrettanta fatica anche per Brindisi 81-76. I pugliesi, in svantaggio per tre quarti di gara al PalaPentassuglia, riescono a rimontare grazie ad un super quarto periodo (21-10), trascinati dall'immarcabile Adrian Banks (33 punti).

La squadra: Openjobmetis Varese
Che Trento fosse in un momento no, era ben noto a tutti. Ma battere una grande squadra come quella allenata da Buscaglia non era facile, soprattutto se ti chiami Varese e se, da quasi due anni a questa parte, sei probabilmente la squadra più incostante della Serie A. I biancorossi centrano la seconda vittoria in fila dopo il successo di settimana scorsa a Torino, prendendo una bella boccata d'aria, necessaria per una piazza ambiziosa e con una certa pressione come quella varesina. Il bello, ora, sarà vedere se Varese riuscirà finalmente a continuare sulla retta via. Dunque, tutto passa per Bologna-Varese, una classica del basket italiano di tanti anni fa. Se la squadra di Moretti dovesse vincere anche all'Unipol Arena, allora si che potremo davvero parlare di rinascita. Classifica alla mano, con l'ipotetica vittoria di settimana prossima, Varese potrebbe tornare a sognare i Playoff. Ma, calma, andiamoci piano. L'ottavo posto è incredibilmente ancora lì a portata di mano, a pochi centimetri. Ma i tifosi, dopo essersela vista brutta le scorse settimane, si accontenterebbero di una salvezza tranquilla e nulla di più. Anche perchè a montarsi la testa ed a cambiare i propri obiettivi di stagione, ci vuole un attimo e questo a Varese lo sanno bene.

L'MVP della giornata: Brandon Davies (Varese)
Straordinario, semplicemente straordinario. 27 punti e, soprattutto, 16 rimbalzi sono davvero tanta roba. Un numero così alto di rimbalzi, solitamente, siamo a abituati a vederli nella NBA, dove i minuti di gioco sono 48 e dove tante altre cose sono differenti, come: le difese, alcune partite di regular season con una posta in palio ridicola, e con motivazioni sotto ai piedi. Straordinario o meglio dire “sorprendente”, è ciò che ha fatto Brandon Davies, soprattutto se pensiamo che il giocatore non è mai stato così dominante sotto canestro e se, davanti a lui, aveva un grande giocatore come Julian Wright che, fino ad ora, ha vinto qualsiasi duello sotto al ferro in questo campionato.

La partita: Reggio Emilia-Reyer Venezia
Come da previsione, il posticipo del lunedì sera tra Reggio e Venezia è stata una gara molto emozionante, conclusasi soltanto dopo un tempo supplementare. 98-96 per i padroni di casa, decisivi per le sorti del match i tiri liberi realizzati dalla Grissin Bon nel finale. Gli emiliani restano imbattuti al PalaBigi, 11 successi e zero sconfitte in questo campionato. Mentre, sono 25 addirittura le vittorie casalinghe consecutive in stagione regolare. Reyer che non riesce a vincere fuori casa da ben quattro mesi. MVP della gara Pietro Aradori, autore di 25 punti e 32 di valutazione. MVP per la carriera, invece, a Rimantas Kaukenas. Il lituano è immortale e se, il fisico glielo permettesse, col talento che si ritrova potrebbe giocare ancora per altri dieci anni. Alla sirena sono 24 i punti dell'ex Montepaschi Siena. Agli ospiti non bastano i 28 punti di Mike Green.

Il caso: Sassari
Ovviamente Sassari. Il caso del weekend, della settimana e forse dell'anno, non potrebbe essere diversamente. Quello che sta succedendo alla Dinamo è andato ben oltre ogni logica, dal paradiso al purgatorio nel giro di pochi mesi e, se si dovesse continuare così, ad arrivare all'inferno ci vorrebbe davvero un attimo. I campioni d'Italia, ad oggi, sarebbero addirittura fuori dai Playoff. Scenario incredibile se pensiamo al roster di un certo livello ma incapace di esprimersi al meglio come nella passata stagione. Già, l'anno scorso. Nella stagione 2014/2015 Sassari ha fatto overdose di successi, mentre col passare dei mesi, i sardi si stanno letteralmente consumando, bruciando tutto ciò che di buono si era riusciti a costruire col passare degli anni. L'esonero di Meo Sacchetti prima e le dimissioni (in lacrime) di Calvani poi, fino ad arrivare ad un GM che si siede sulla panchina come coach. Una società seria, come d'altronde lo è sempre stata la Dinamo, dovrebbe avere dei ruoli ben precisi. Senza, invece, creare casi al limite del ridicolo come stiamo tristemente ammirando in queste ore. Pasquini allenatore, perchè?

Da non perdere il prossimo turno: Trento-Reggio Emilia
Da non perdere assolutamente, quella che può essere la gara della ripresa per Trento in evidente difficoltà o la gara che potrebbe sancire, seppur contro una big come Reggio, la definitiva crisi bianconera. Lo spettacolo è assicurato, una partita tra due squadre che praticano una pallacanestro bellissima, dunque, da guardare attentamente. Il bel basket fa bene agli occhi.