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Cosa succede in … Serie A? #6

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Ventesima giornata di campionato, quinta di ritorno, che si è aperta col botto: Coach Carlo Recalcati è stato esonerato dalla Reyer Venezia. All'allenatore ex Varese è costata la sconfitta interna nell'anticipo di sabato sera contro Sassari per 70 a 74. A punire l'Umana ci ha pensato Joe Alexander, autore di 21 punti. L'altro anticipo delle 20.30 di sabato ha visto Trento cadere tra le proprie mura sotto i colpi di una scatenata Avellino, risultato finale 68-80 per gli irpini. Per i ragazzi di Buscaglia la sconfitta ha del clamoroso, infatti, i padorni di casa si erano portati in vantaggio di ben tredici lunghezze già nel primo tempo (42-29), per poi sciogliersi negli altri due quarti. Decisivo l'ultimo periodo, nel quale gli ospiti hanno preso il largo con un parzialone da 34-13 che non ha lasciato scampo a Trento. Vince anche Brindisi 86-68 contro una Cantù sempre più in crisi d'identità. Una squadra costellata da nuovi acquisti che, per ora, sembrano non dare i frutti sperati. Al momento, il portafoglio di Gerasimenko, pare aver dato al roster un po' troppa confusione. Per fortuna che adesso Cantù ha esaurito tutti i tesseramenti e così (forse) al posto di aumentare il numero di nuovi giocatori, aumenteranno le vittorie in campionato. Tornando alla partita dello scorso weekend, decisivo per Brindisi Scott Durand con 20 punti in 28 minuti. Mentre, per i brianzoli, non bastano i 16 punti di Brad Heslip (4/7 da tre punti). Il big match d'alta classifica tra Pistoia e Milano se lo portano a casa gli opsiti (80-85), trascinati da uno scatenato Kruno Simon, autore di 22 punti con sei bombe a bersaglio. Vittorie casalinghe per Cremona e Caserta, rispettivamente contro Torino e Bologna. La Vanoli stende i piemontesi grazie ad uno strepitoso Fabio Mian, il quale registra il suo nuovo career high (22 punti) nel 66-50 con cui i cremonesi battono l'ultima in classifica. Per i campani, invece, vittoria col brivido contro la Virtus 69-65. Determinante, per le sorti del match, la coppia Dario Hunt-Micah Downs, capace di mettere insieme 34 punti (17 a testa).

La squadra: Pesaro
Mai dare per spacciata Pesaro. Da diverse stagioni, siamo abituati a vedere i pesaresi in fondo alla classifica e, forse troppo ingenuamente, gli affidiamo fin da subito il ruolo di squadra materasso o comunque quella che fino all'ultima giornata dovrà sudare sette camicie per salvarsi. Probabilmente sarà così anche quest'anno o forse no (visto quel fenomeno di Austin Daye), ma sta di fatto che questa squadra è dotata di un immenso orgoglio. Dote grazie alla quale la Consultinvest è riuscita a battere 90-80 la capolista Reggio Emilia. Nella gara delle 12.00 di domenica all'Adriatic Arena, manco a dirlo il protagonista indiscusso è stato ancora il solito Daye, autore di 21 punti e 7 rimbalzi. Anche Trevor Lacey è stato decisivo con i suoi 20 punti, 5 rimbalzi e 4 assist che gli sono valsi 25 punti di valutazione. In casa, Pesaro, dimostra di tirare fuori sempre le sue prestazioni migliori. D'altra parte, però, bisogna ammettere che Reggio era davvero in grossa difficoltà per le assenze pesanti di Aradori, Gentile e Lavrinovic. Coach Menetti ha dovuto addirittura ricorrere al 17enne Arturs Strautins, impiegandolo sul parquet per ben 23 minuti.

L'MVP della giornata: Nunnally (Avellino)
L'ambito premio individuale era conteso tra Nunnally e Boatright di Capo d'Orlando, quest'ultimo è stato fenomenale nella sfida contro Varese, 31 punti in appena 27 minuti. Avremmo potuto premiare proprio lui ma, visti gli evidenti problemi in casa Varese, ci è sembrato più opportuno premiare il giocatore di Avellino per aver dominato contro un'avversaria molto più forte come Trento. L'americano, nativo di San Jose (California), ha realizzato 29 punti in 35 minuti, di cui 15 soltanto nell'ultimo quarto di gioco. I suoi punti finali hanno proprio permesso agli irpini di ribaltare i tredici punti di svantaggio e di vincere la partita con un sorprendente +12. L'Ala ha totalizzato anche il punteggio più alto del weekend con 34 di valutazione.

La partita: Pistoia-Milano
Sulla carta era sicuramente la partita più importante e spettacolare della domenica, la posta in palio era davvero alta e ci si giocava anche la possibilità di guadagnare due punti, in chiave classifica, su una diretta rivale. La gara non ha deluso le aspettative e abbiamo assistito a continui ribaltamenti emozionanti. Il primo tempo ha visto Milano prendere il largo, chiudendo con 16 punti di vantaggio su Pistoia. E quando i padroni di casa sembravano già spacciati, ecco la rimonta che non t'aspetti: terzo quarto da 29-13 e 63 pari sul tabellone. Spinta da un pubblico straordinario, Pistoia ha provato (e non ci è andata nemmeno tanto lontana) a fare il colpaccio ma è stata Milano a mettere i punti decisivi nelle fasi più delicate del match, traghettata da Simon ormai sempre più leader di questa Olimpia. L'ultima frazione si chiude 22-17 per gli ospiti che strappano così una vittoria preziosa, 80-85 il risultato finale. Buono anche l'esordio di Batista, autore di 11 punti in appena 13 minuti. Il sudamericano, ex Efes e Panathinaikos, è stato limitato però da qualche fallo di troppo.

Il caso: Openjobmetis Varese
La sconfitta interna contro Capo d'Orlando 81-82 ha fatto perdere la ragione ai tifosi biancorossi, i quali hanno contestato per l'ennesima volta la dirigenza a fine partita, rea anche la squadra di non dare il 100% in campo. A questo punto, per Varese, la partita contro la Manital Torino diventa una sfida cruciale non solo per le sorti del campionato ma anche per il rapporto con i tifosi. In caso di sconfitta, la seconda contro una diretta concorrente per la salvezza, si rischierebbe davvero di scatenare un caos mai visto prima in quel di Varese.

Da non perdere il prossimo turno: Cremona-Reggio Emilia
Prima contro prima, la sorpresa di questo campionato contro una candidata alla vittoria finale, in breve una sfida da non perdere per nessun motivo al mondo. La Vanoli se dovesse vincere anche questa, potrebbe seriamente candidarsi per il primo posto in questa incredibile Regular Season. Per poi, chissà… sognare non costa nulla, anche se è ovvio come Milano sembra essere sempre di più la strafavorita. Occhio anche a Torino-Varese, un autentico e delicatissimo scontro salvezza.