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La pausa dell’All-Star Game è terminata, ma la sfortuna dei Clippers e di Gallinari no. Nella notte NBA del 22 dicembre, alla Oracle Arena contro i Warriors, l’Azzurro si è infortunato alla mano destra in seguito a un intervento falloso di Draymond Green nel quarto periodo. Il ‘Gallo’ è quindi andato negli spogliatoi con del ghiaccio e si è subito sottoposto alle lastre a raggi x, che nonostante il gonfiore non hanno evidenziato fratture. 

“Devo dire che la mano fa male, e a volte mi limita nei movimenti. Speriamo sia stata solo una brutta botta”, ha scritto Danilo su Facebook. Escluse le ipotesi di fattura, Gallinari starà a riposo qualche giorno e si sottoporrà a visite più approfondite una volta tornato a Los Angeles. Con ogni probabilità, il Gallo salterà la partita del suo ritorno da avversario al Pepsi Center di Denver (il 27 febbraio). E questo è un vero peccato.

“Non riesco nemmeno ad aprire una bottiglia d’acqua. Non riesco a fare nulla. L’infortunio è peggiorato nella notte, stamattina ho provato a lavarmi i denti e non ci sono riuscito. Questo è quanto”, ha detto l’Azzurro a Broderick Turner del LA Times.

Parlando delle gare degli ultimi sette giorni, iniziamo col dire che i Clippers hanno perso con onore sul parquet dei campioni in carica: 127-134 il punteggio finale con 44 punti di uno scatenato Stephen Curry. Gallinari, prima di abbandonare il match per infortunio, ha giocato una gara solida e ha illuminato il palazzo con un buzzer beater da metà campo alla fine del primo tempo (quarto posto nella Top 10 della notte). Nonostante i problemi al tiro (4/11 da due, 1/4 da tre e 4/6 dai liberi) e una prima frazione sottotono, l’Azzurro si è ripreso nel secondo quarto e ha dato un contributo importante alla causa con 15 punti, 3 rimbalzi e 2 assist.

Ieri notte, in back to back e senza il Gallo, i Clippers hanno trionfato agevolmente sul campo dei Suns grazie ai 35 punti di Williams e ai 30 punti di Harris. Il “problema”, se così vogliamo definirlo, è che tutte le avversarie dei californiani nella lotta ai Playoffs hanno vinto: Denver ha battuto di 3 gli Spurs, New Orleans si è portata a casa la sua ennesima gara della stagione in overtime e Portland ha passeggiato nello Utah. L’ultimo mese e mezzo di stagione sarà una vera e propria battaglia.

Fonte: Espn

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Fabrizio Fasanella

Nasce a Milano, dove vive tuttora, l’1 Novembre del 1996. Studia comunicazione e società all’Università degli Studi di Milano dopo cinque anni di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale all’Istituto Tenca. Gioca a basket dalla terza elementare alla quinta superiore, girando diverse società milanesi e dell’hinterland. Appassionato ed esperto della stella dei Nuggets Danilo Gallinari, nel 2010 apre una pagina Facebook a lui dedicata che gli permette di farsi notare e di avere la possibilità di unire le sue due più grandi passioni: la pallacanestro e la scrittura giornalistica. All’inizio della stagione 2012-13 comincia a pubblicare i primi articoli sull’Olimpia Milano per ScoutingCenter.net (la “vecchia” versione di The Basketball Post) e già nel 2014, a 18 anni nemmeno compiuti, ha l’opportunità di vivere da giornalista accreditato le Final Four di Euroleague a Milano e le finali scudetto (nei match al Forum d’Assago) tra l’Olimpia e la Mens Sana. Verso la fine del 2014 diventa, tra le altre collaborazioni, vice responsabile di Redazione del sito assieme ad Alessandra Conti. Su Facebook lo trovate sulla pagina “Fabrizio Fasanella’s Basketball Articles”. I suoi giocatori preferiti di sempre sono il già citato ‘Gallo’, Ray Allen, Kobe Bryant, Vassilis Spanoulis, Manu Ginobili e Sasha Djordjevic. Sul web scrive anche di benessere e sport all'aria aperta.

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