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Siamo arrivati alla tanto attesa pausa per l’All-Star Game e i Clippers, reduci da un positivo road trip a Est (3-1), stanno attraversando un momento di grande forma. Dopo la trade che ha spedito Griffin a Detroit, escludendo la gara senza i nuovi innesti in campo, i californiani hanno perso solo una volta (in back to back) e sono riusciti a esprimere una pallacanestro solida ed efficace, espugnando addirittura il parquet dei Boston Celtics. Il problema, se così vogliamo definirlo, è che le avversarie nella corsa per i Playoffs (Denver, Portland, New Orleans e Utah) stanno continuando a vincere e i losangelini occupano la nona casella, a una “W” in meno dall’ottava piazza. Gli ultimi due mesi scarsi saranno quindi una vera e propria battaglia: i posti che traballano sono tre e le squadre in corsa sono cinque. Per rendere l’idea del livello di competitività attuale, ai Clippers non sono bastate nemmeno cinque vittorie nelle ultime sei uscite per arrivare all’All-Star Weekend in zona postseason.

Il protagonista del grande febbraio dei Clippers è sicuramente Gallinari, che da quando è rientrato dall’infortunio non ha mai realizzato meno di 15 punti: la chiave è la continuità. L’azzurro, in seguito alla partenza di Griffin, sta avendo più minuti a disposizione, più fiducia da parte dei compagni e più palloni tra le mani. Il ruolo da ala grande calza alla perfezione con le caratteristiche offensive e difensive di Danilo, che sta entrando sempre più in sintonia con Tobias Harris: sono due giocatori simili, ma che non si pestano i piedi (come magari succedeva con Blake) e riescono a valorizzarsi l’uno con l’altro. I numeri parlano da soli, dato che il 29enne sta viaggiando a 20,1 punti (51,7% dal campo), 6 rimbalzi e 1,3 assist dopo il lungo stop. Oltre alle medie e alle percentuali, a incoraggiare sono anche i suoi minuti in campo che stanno salendo esponenzialmente: per fare due esempi, a Philadelphia (in back to back!) e a Boston è rimasto in campo per 40 minuti.

Negli ultimi sette giorni, i Clippers hanno giocato tre partite sulla costa Est degli Stati Uniti. Nella comprensibile sconfitta sul parquet dei 76ers (10 febbraio), l’uomo da Graffignana è stato uno dei pochi a cercare di mantenere in piedi la baracca, chiudendo con 22 punti (4/6 da due, 3/9 da tre e 5/6 dai liberi), 5 rimbalzi e 2 assist. Due giorni dopo a Brooklyn, i californiani hanno controllato dall’inizio alla fine e Danilo non ha dovuto strafare: 16 punti con nove tiri (6/9), 5 rimbalzi e 2 stoppate in 35 minuti per lui.

Il 14 febbraio è arrivata la vittoria che nessuno si aspettava. Con un ottimo approccio alla gara e un gioco d’attacco in grado di coinvolgere tutti (7 giocatori in doppia cifra e uno a 9 punti), la truppa di coach Rivers ha vinto a Boston segnando 129 punti totali. Il mattatore del match è stato DeAndre Jordan (30 punti, career-high), ma anche Gallinari si è fatto notare grazie a una notevole aggressività che gli ha permesso di segnare 10 punti dalla lunetta senza errori (season-high per tiri liberi segnati). L’ala, inoltre, a 5 minuti e 30 secondi dal termine ha infilato un canestro importante che ha permesso ai suoi di prendere fiducia in vista del finale. 20 punti con 4/11 dal campo e 10/10 dalla lunetta, 9 rimbalzi e 1 assist per il 29enne lombardo.

I Clippers torneranno in campo il 22 febbraio all’Oracle Arena, dove affronteranno i campioni in carica. Il 23 febbraio ci sarà un’altra partita (a Phoenix), poi il 27 febbraio una trasferta cruciale a Denver e il 28 febbraio il ritorno allo Staples Center contro i Rockets: due back to back in sei giorni. Un calendario da incubo per la truppa di coach Rivers, che dovrà cercare di limitare i danni per non perdere terreno in vista della volata finale per i Playoffs.

Danilo Gallinari – statistiche stagionali: 32,3 minuti; 16 punti (41,2% dal campo, 32,4% da tre e 97,2% dai liberi); 5 rimbalzi; 2,1 assist; 0,3 stoppate; 0,7 palle rubate; 1,2 palle perse.

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Fabrizio Fasanella

Nasce a Milano, dove vive tuttora, l’1 Novembre del 1996. Studia comunicazione e società all’Università degli Studi di Milano dopo cinque anni di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale all’Istituto Tenca. Gioca a basket dalla terza elementare alla quinta superiore, girando diverse società milanesi e dell’hinterland. Appassionato ed esperto della stella dei Nuggets Danilo Gallinari, nel 2010 apre una pagina Facebook a lui dedicata che gli permette di farsi notare e di avere la possibilità di unire le sue due più grandi passioni: la pallacanestro e la scrittura giornalistica. All’inizio della stagione 2012-13 comincia a pubblicare i primi articoli sull’Olimpia Milano per ScoutingCenter.net (la “vecchia” versione di The Basketball Post) e già nel 2014, a 18 anni nemmeno compiuti, ha l’opportunità di vivere da giornalista accreditato le Final Four di Euroleague a Milano e le finali scudetto (nei match al Forum d’Assago) tra l’Olimpia e la Mens Sana. Verso la fine del 2014 diventa, tra le altre collaborazioni, vice responsabile di Redazione del sito assieme ad Alessandra Conti. Su Facebook lo trovate sulla pagina “Fabrizio Fasanella’s Basketball Articles”. I suoi giocatori preferiti di sempre sono il già citato ‘Gallo’, Ray Allen, Kobe Bryant, Vassilis Spanoulis, Manu Ginobili e Sasha Djordjevic. Sul web scrive anche di benessere e sport all'aria aperta.

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