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Varese ci mette il cuore e la volontà. Non basta il +19, gara -3 è di Brescia 69-64. La Germani conquista la prima semifinale

Matteo Bettoni 16 maggio 2018
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Troppo pochi due uomini in doppia-cifra per Varese per riuscire a battere la Germani Brescia. Dopo un primo tempo in cui i ragazzi di Caja hanno altalenato tra periodi di tensione e un gioco nel pieno dell’espressione, Varese è riuscita a toccare anche il +19 nel terzo quarto. L’energia e la volontà di non tornare di nuovo al PALA2A ha permesso però a Brescia di riprendere lucidità dopo un secondo quarto che avrebbe rischiato di segnare pesantemente la gara se non fosse stato per i 13 punti divisi tra Cotton e Moore prima dell’intervallo. Dopo un continuo batti e ribatti, comunque, Brescia è stata ad un passo dalla semifinale ma la tenacia di Varese ha prevalso, almeno per portare all’OT gara -3 grazie al magico tap-in di Tyler Cain. Il simbolo di una stagione fatta di forza e continua cura del dettaglio. Il supplementare è stato però l’epilogo delle energie nervose e fisiche di una Openjobmetis alla quale vanno rivolti infiniti complimenti per la stagione appena conclusa e terminata infatti con la terza in classifica, una squadra in grado di vincere 10 trasferte su 16 prima di quest’ultima. 
La tensione nei muscoli dei varesini – Varese torna nel suo fortino per sfruttare il vantaggio campo in vista di una rimonta. Il primo periodo però non parte nel migliore dei modi a causa della tensione che si legge negli occhi dei giocatori biancorossi e infatti i varesini tirano male (4/21 dal campo) nei primi 10’. Dunque Brescia riesce a mettere la testa avanti per il 4-12 firmato tutto Marcus Landry e Michele Vitali. Dopo i due canestri iniziali di Aleksa Avramovic, Varese torna a segnare quasi dopo 5’, Cain e Okoye mettono un miniparziale di 4-0 che riscalda le mani dei varesini.
Vene il perno della squadra, Cain e Avramovic portano punti – Si invertono i ruoli però nella seconda frazione. Nonostante un uno-due veloce di Cotton, Varese rimane con la mente nella partita e accende i cannoni dall’arco dei 6,75. Tambone, Avramovic, Vene si spartiscono quattro triple nel secondo quarto importanti per il pareggio a quota 19 e il sorpasso per il 22-19. Brescia non riesce ad arginare le iniziative varesine come nel primo quarto. La Germani paga dazio nel pitturato avversario e sotto il proprio canestro dove Vene, silenzioso ma efficace, si dimostra l’ago della bilancia per l’equilibrio del gioco. Una stoppata e una palla rubata su Cotton sono quelle che avviano il vantaggio varesino; per non contare l’assist che fornisce a Cain per la schiacciata del +5 (26-21) prima della pausa.
E’ Avramovic show, ma Brescia risorge nel finale del quarto – Il secondo tempo inizia con il ghiaccio sulle mani per i bresciani che tirano con 1/7 prima del timeout di Andrea Diana per fermare lo straripante gioco di Varese. I ragazzi di Caja volano sul +15 grazie a tre triple di Avramovic e Tambone e i punti dalle mani di Cain (41-26). Le due squadre si equivalgono in area (35-33 il conteggio dei rimbalzi alla fine del terzo quarto) ma a fare la differenza è l’energia. Avramovic tocca quota 20 punti per il 48-29 ma da questo momento parte la rincorsa della Leonessa. Cotton e Moore si dividono gli ultimi 13 punti di Brescia che chiude la terza frazione a -7.
Cain, che miracolo e rimanda i sogni della Germani – Vene e Avramovic ribattono a Ortner e Vitali ma le due palle perse dei varesini fanno tremare l’attacco della squadra. Brescia riesce a trovare continuità, fluidità nella manovra di gioco ma sopratttutto si guadagna tanti extra-possessi in attacco. Sacchetti e Moore prima, Ortner poi ne traggono vantaggio e riescono a restituire il vantaggio alla Germani sul 55-56. Larson affonda la bomba del nuovo +2, Moore risponde a tono ma ancora una volta Varese paga le energie extra dei bresciani a rimbalzo difensivo. Il centro americano concede un altro extra-possesso a Landry ma si fa perdonare con una stoppata a 1’08” dalla fine. Sul versante offensivo Larson esagera e perde una palla sanguinosa pagando poi col canestro di Ortner che costringe Caja a chiamare timeout con 18” da giocare. Lo schema disegnato non va a buon fine e dopo una serie di episodi rocamboleschi che vedono coinvolti Okoye e Avramovic, la Openjobmetis ottiene l’ultima rimessa con 0.35 decimi. Varese riesce incredibilmente a pareggiare la gara con un tap-in di Cain.
Due extra-possessi e 9 punti. Brescia vola in semifinale – Varese viaggia sull’onda dell’entusiasmo con la schiacciata bimane di Okoye ma a spegnere la bolgia di PALA2A ci pensano Moore con un and-one e Vitali con la tripla dall’angolo che vale il 62-66 a 1’30” sul cronometro. Okoye fa 2/2 dalla lunetta, ma segna gara -3 con una palla persa a 13” dalla fine dopo l’1/2 di Sacchetti che garantisce a Brescia la prima semifinale della sua storia siglando il 64-69 finale.
Tabellino: 
Pallacanestro Openjobmetis Varese: Avramovic 24 (6/9 da due), Cain 12 e 14 rimbalzi;  
Germani Basket Brescia: Moore 17 (5/7 da due), Cotton 15, M. Vitali 14; 
Parziali: 8-14, 18-9, 24-20, 10-17, 4-9; Progressivo: 8-14, 26-23, 50-43, 60-60, 69-61; 

QUI le parole di coach Attilio Caja

QUI le parole di coach Andrea Diana

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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