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A domenica la possibilità di fare la scorpacciata finale. Milano – orfana di Gudaitis e Micov – si gode la vittoria nello scontro diretto contro i varesini con il punteggio di 72 a 67 godendosi un antipasto di lusso prima del derby natalizio contro la Germani. A Varese invece il compito di non cadere in casa contro la San Bernardo Cantù dopo la bella figura, a prescindere dalla sconfitta, del Mediolanum Forum in una match non cominciato per il verso giusto.

Più  che dominare sul piano fisico – come ci si aspettava prima della gara – Milano intimorisce i varesini a livello di ritmo.  Varese fatica a far circolare palla ed esita nel pitturato. Ritmo basso, come il punteggio, anche per l’Olimpia in un primo quarto che si chiude sul 19 a 12.
Il derby si accende solamente nei secondi dieci minuti quando Milano sembra in grado di staccare la Openjobmetis grazie ad un parziale di 5-0 valido per il 34-23. Un punteggio testimone di come Varese soffra ulteriormente il gioco meneghino e fatichi a creare senza i suoi cardini Cain e Moore.
Credere che i ragazzi di Caja siano morti è un errore grossolano e banale che l’Olimpia paga nel terzo quarto. I padroni di casa si spengono e Varese ne approfitta mettendo a segno un parziale di 15-3 con cui ruba il vantaggio ai padroni di casa sul 37 a 38. Milano non ci sta e ritrova le energie – nervose ancora più che fisiche – per lanciare un duello testa a testa che si perpetua fino al quarto quarto quando, di nuovo, gli ospiti tirano una delle loro fiammate: Avramovic dirige l’orchestra con una una tripla e un and-one, Archie e Scrubb seguono per accelerare e firmare un altro parziale. Questa volta è 9-0.
Vedere Avramovic che esulta come se la partita non appartenesse più alle corde di Milano – 51 a 58 – fa accendere l’agonismo di Mike James. Chiedere a Varese le conseguenze della rabbia dell’ex NBA in versione comandante in capo: 11 punti in un parziale di 15 a 0 che sa di zampata vincente. Ancora di più quando Scrubb, sul 70 a 65, sbaglia l’appoggio che avrebbe potuto far prendere un’altra piega al finale di gara.

Tabellino

Armani Exchange Olimpia Milano: James 27, Della Valle 10; 

Openjobmetis Varese: Avramovic 16, Archie 13, Moore 12, Scrubb 12, Cain 10;

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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