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Trento riporta le finali in equilibrio. Milano si inchina nel quarto quarto, finisce 77-74 alla BLM Group Arena

Matteo Bettoni 11 giugno 2018
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Anche la BLM Group Arena rimane involata. Trento riesce a rimettere la serie in parità, sul 2-2, superando Milano per la seconda volta consecutiva con una prestazione che ha visto la aquile inseguire per 30′ e sfruttare poi un blackout dell’EA7 all’inizio della quarta frazione. I primi minuti del quarto quarto si sono rivelati fatali per i milanesi che non trovando più punti di riferimento in Micov e Gouelock, sono collassati sotto i 31 punti di Shavon Shields (11 nell’ultimo parziale) e un parziale di 21-2 che ha definitivamente segnato la gara in negativo per l’Olimpia. Se la tenacia e la forza di volontà di Trento hanno di nuovo vinto una gara che nei primi 3/4 sembrava poter dare il 3-1 agli ospiti, Milano ha faticato molto spesso a muovere la palla in attacco. Non è bastato più solo l’apporto dei singoli per tenere in piedi la squadra e non sono bastati 17 punti poi ai milanesi in poco meno di 3’ per cercare di rimettere a posto la gara. Si torna al Forum per gara -5.

Primo tempo

Non la migliore delle partenze per entrambe le squadre. Trento apre la gara con 3 palle perse, mentre Milano spacca il ghiaccio con un uno-due di Goudelock e Tarczewski. In un quarto dalla basse percentuali, Trento riesce a creare problemi sotto alle plance ai milanesi quando Tarczewski spende subito due falli faticando a contenere l’energia di Sutton in area. Micov riaggiusta il tiro dei suoi per il 4-8, Trento è abile ad attaccare l’area e portare la gara sul 9-8 con Silins e Lechtlaer e in occasione del pareggio a quota 11. A cavallo tra primo e secondo quarto Milano sgila un parziale di 7-0 e spaventa i padroni di casa con Bertans e Jerrells. Dall’altra parte Trento continua a faticare al tiro, non trova il tiro da tre (0/7) e Milano stacca sul +8 (15-27) con la prima tripla della gara firmata Goudelock. Silins risponde con la prima bomba dei suoi e poi si accende Sutton che guida la difesa e l’attacco bianco-nero con 2 stoppate e 4 punti che, insieme alla schiacciata di Gomes, accorciano sul 29-34 all’intervallo.

Secondo tempo

Lanciata da 5 punti di Cinciarini, 2 triple di Kuzminskas e Micov e i canestri da sotto di Gudaitis e del serbo, Milano stacca Trento e va sul 42-53 nel giro di 6′ con un parziale di 9-0 che costringe Buscaglia a interrompere il gioco. In uscita dal timeout, Trento trova un’ottima reazione guidata da Shields e Sutton, autori di 7 punti in fila, e poi Hogue che chiude la terza frazione con 3 punti consecutivi e la firma per il 52-55. Lo stesso numero 22 delle aquile è ancora caldo, mette il 56-57 e poi guarda Shields firmare il sorpasso decisivo della gara sul 59-58. Milano sembra completamente abbattuta, non trova più iniziative e cade sotto un parziale pesante di 21-2 in cui brilla la performance di Shields (autore di 11 punti), vero terminale offensivo della sua squadra. L’EA7 segna un solo tiro su 8 tentati, ma dopo il timeout di Pianigiani riesce a ritrovare la via del canestro con Gudaitis e Cinciarini da dentro, le due triple di Bertans e i giochi da tre punti di Jerrells che permettono a Milano di scalare la montagna fino alla vetta. I 17 punti in 3′ di Milano preoccupano i padroni di casa, ma non bastano per completare una rimonta che si ferma proprio sulla sirena sul 77-74.

Tabellini

Dolomiti Energia Trentino: Franke 0, Sutton 13, Silins 9, Musumeci NE, Forray 3, Gutierrez 2, Lovisotto NE, Gomes 3, Hogue 14, Lechtaler 2, Shields 31;

EA7 Olimpia Milano: Goudelock 14, Micov 13, Bortolani NE, Pascolo NE, Tarczewski 8, Kuzminskas 8, Cinciarini 9, Cusin 2, Abass 0, Bertans 8, Jerrells 10, Gudaitis 6;

Parziali:

Singoli: 11-13, 18-21, 23-21, 25-19; Progressivi: 11-13, 29-34, 52-55, 77-74;

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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