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Varese torna a vincere e lo fa nel migliore dei modi. Davanti al proprio pubblico contro una bestia ferita come Trento, reduce da due sconfitte consecutive, la Openjobmetis si aggiudica il suo secondo lunch match col risultato di 93-85. Nel primo tempo, la squadra di Caja sembra tornata quella dell’anno passato: il Cain fulcro della difesa e perno dello sviluppo offensivo e la fluidità di gioco portano ad alte percentuali di tiro. Sulla stessa linea anche il secondo tempo. Varese gestisce il vantaggio, Trento cerca di rimontare con i continui attacchi di Flaccadori e Forray, ma viene respinta dai padroni di casa.

Tutti i numeri della gara

Seconda vittoria consecutiva

Sfatare subito il lunch match era una necessità. Alla Enerxenia Arena, la gara si fa equilibrata nel primo quarto, ma comincia a prendere forma nei secondi dieci minuti. Cain conferma il dominio sotto le plance catturando ogni pallone (saranno 10 i rimbalzi nel primo tempo), il resto del team pensa alla realizzazione di cui Tambone e Ferrero si fanno i paladini. E’ infatti grazie a loro che Varese stacca gli ospiti all’inizio del secondo quarto con 4 triple e i punti da sotto di Cain (3/4 al’intervallo). Il parziale di 5-0 poi sembra stendere definitivamente le Aquile che vanno all’intervallo sul 45-33.

Al PalaSerradimigni, la Openjobmetis aveva trovato 14 punti consecutivi di Avramovic nel terzo quarto. Sul parquet di casa invece scopre la forza di un gruppo che recupera i punti di Dominique Archie (3 falli nel primo quarto), il serbo sfrutta un 2+1 mentre Scrubb aggiunge rimbalzi, punti da fuori e nel pitturato. E’ così che Trento si ritrova con uno svantaggio di 16 punti che nell’ultimo parziale riesce a ricucire grazie alla tenacia di Toto Forry (9 punti tra la metà del terzo quarto e l’inizio del quarto) e Flaccadori (23 per lui dopo 40′) fino -9, ma ogni tentativo è vano. Varese, infatti, ribatte ai colpi trentini coi marchi di fabbrica: una tripla di Ferrero, la transizione che porta a punti Scrubb e Cain e un and-one di Archie. Seconda vittoria casalinga consecutiva per iniziare la stagione.

L’importanza della panchina

Second unit. Varese l’ha vinta anche così, dalla panchina. Quando Ferrero e Tambone si trovano nella mischia all’inizio del secondo quarto lasciano l’impronta sulla gara. Una tripla di Ferrero dà il via anche allo show di Tambone che realizza due bombe in fila e il vantaggio cresce sul 34-26. Ma come se non bastasse, Ferrero è svelto anche in difesa: ruba palla e Tambone segna altri due punti. Le prestazioni di entrambi saranno contraddistinte anche da giocate importanti nel secondo tempo. Fondamentale lo sfondamento che Tambone subisce da Forray così come la tripla che sgancia il capitano per il +18 (69-51). Alla fine saranno 13 per Matteo Tambone e 16 per Ferrero conditi da 3 rimbalzi e 4 assist.

Forray e Flaccadori: l’anima di Trento

Se non ci fossero stati loro, forse Trento non avrebbe trovato energia sin dal primo quarto. Alla fine del match i due si combinano con 43 punti (23 per Flaccadori, 20 per Forray), ma è importante leggere le loro prestazioni come chiavi per la rinascita di una squadra che ha fatto fatica a stare in pista per la maggior parte della gara. All’inizio del match è il classe ’96 a tenere in piedi la baracca con i primi tre punti e poi altre due triple che danno anche il vantaggio ai suoi sul 9-11. Forray raggiunge l’Azzurro solo alla fine del quarto, ma è da lì che comincia la sua gara. I suoi 5 punti del secondo parziale servono a Trento per stare sul -10 quando Varese allunga, ma sono ritmi alti anche per uno come lui. Ritorna energico nell’ultima metà del terzo parziale quando, insieme a Flaccadori, segna gli ultimi 9 punti del team.

Scrubb: MVP della gara

I 19 punti non gli valgono solo il titolo di miglior realizzatore della squadra, ma anche quello di MVP. Il suo contributo alla squadra si manifesta in forme diverse a seconda del momento e delle necessità del complessivo. Le prime due triple dei bianco rossi sono sue nel primo quarto, è capace anche di aggiungere due rimbalzi fondamentali nella mischia nel secondo quarto quando i lunghi di Trento intrappolano Tyler Cain e di segnare il canestro del +12 (45-33) sulla sirena del primo tempo. Nei 20 minuti finali, saranno ancora più importanti le percentuali dal campo. Il 3/3 da due valorizza anche gli attacchi che l’americano infligge nel pitturato andando a ferire più volte la difesa dei trentini.

Gladiatore dell’area

Dei 37 di Varese, Tyler Cain è il proprietario di 14 rimbalzi personali. Un vero e proprio dominatore dell’area che ha preso il sopravvento già nel primo quarto. Sotto il tabellone la Openjobmetis non corre pericoli perché c’è l’americano a catturare palloni, sul versante offensivo invece Cain è abile a creare seconde opportunità per i varesini poi trasformate dai vari Ferrero, Tambone e Scrubb. Prima dell’intervallo riesce a raggiungere la doppia-cifra, ma oltre alle due stoppate su Hogue nel terzo e nel quarto quarto, saranno fondamentali i 14 punti finali creati dai 5 rimbalzi offensivi e dai viaggi in lunetta.

 

QUI le parole di coach Attilio Caja

QUI le parole di coach Maurizio Buscaglia

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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