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Pianigiani: “Avanti per tre quarti, poi abbiamo subito la loro organizzazione”

Matteo Bettoni 3 novembre 2018
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Coach Simone Pianigiani ha parlato della prestazione, della condizione di Jerrells e di quello che aspetta Milano nei prossimi giorni.

“Contento della seconda vittoria consecutiva senza Nedovic. Stiamo recuperando Jerrells, ma non è ancora in forma. Siamo stati sopra per tre quarti e mezzo contro un grande team. Poi abbiamo sbagliato anche tiri facili. Abbiamo delle rotazioni abbastanza corte, siamo stati però calmi. Loro sono intelligenti, sanno come usare i loro giocatori, ma i miei avevano una grande voglia di vincere. Non è facile vincere così, se si continua a costruire a livello di gioco, si possono fare grandi cose. Abbiamo avuto vantaggi importanti, sbagliato tiri aperti ed è più anomalo, per noi sbagliare quelli che i liberi di Micic. Loro sono esperti e sanno come vincere, ma alla fine abbiamo vinto noi”

Il paragone con l’anno passato

“L’anno scorso ci concentravamo sul gioco. Abbiamo fatto tre finali punto a punto, è importante sentire che stiamo continuando a lavorare nel modo giusto. La squadra deve fare ancora tanto perché siamo in Eurolega: sbagli due tiri aperti e ti ritrovi sei punti subiti in fila. Dobbiamo capire come segnare anche nei momenti importanti, riuscire ad allungare un po’ di più. E’ stato positivo all’inizio togliere delle pressioni a Mike usando Cinciarini in quintetto. Squadra produttiva sia in attacco sia in difesa, se non hai il desiderio vero non vinci. Alla fine non volevo chiamare time-out perché non volevo che si riorganizzassero, poi Mike ha fatto quello che ha fatto, ma c’era grande desiderio da parte di tutti. Loro sono molto organizzati, sono una grande squadra, avevamo molti miss-match con guardie di stazza. Ora abbiamo il CSKA, quindi non abbiamo il rischio di montarci la testa”

E su Mike James…

Su james: “Volevo dare riposo a James nel secondo quarto. Lui mi ha chiesto di stare in campo perché mi ha detto che sentiva il desiderio. E’ giusto che abbia questo tipo di responsabilità. E’ vero che gli abbiamo tirato il collo per l’assenza di Nedovic. Ci sta in un periodo così. Adesso dobbiamo recuperare energie, Amedeo  non ha giocato per quello, sarà utile per la sua freschezza così come Burns anche se in questa partita avrebbe fatto comodo su alcuni cambi, però ormai la squadra aveva trovato il suo ritmo ed entrare a freddo non è mai bello. Mi lascia sereno lo spirito dei giocatori. Su 40 minuti abbiamo giocato bene”

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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