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Pianigiani: “Abbiamo giocato una grande gara. I dettagli hanno fatto la differenza”

Matteo Bettoni 8 novembre 2018
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Milano subisce la seconda sconfitta casalinga in Eurolega contro la migliore squadra europea – 6-0 il record del CSKA – fino a questo momento. Così ha parlato coach Simone Pianigiani alla fine della gara.

“Per 30 minuti grande livello, vantaggi importanti anche di 13 punti. Poi abbiamo visto la differenza: il parziale di 10-0, poi il punto a punto contro una squadra come il CSKA ti punisce. Non abbiamo molta esperienza , siamo in una situaizone particolare, sono stati i dettagli a fare la differenza. Dobbiamo lavorarci, nulla da dire sui miei vista la prestazione di alto livello.

I loro pick and roll, con giocatori dalle caratteristiche dei loro piccoli e dei loro lunghi, sono armi fondamentali del gioco. Richiedono uno sforzo mentale incredibile perché devono essere studiati giocatore per giocatore a seconda di chi li gioca. Sanno usare cambi, ma noi siamo stati bravi creando ad inizio partita senza forzare. E’ stata una gara solida sui due lati. Dove ci hanno ucciso? Le 17 perse, di solito ne abbiamo 10, e i punti di De Colo che comunque sono stati fatti su delle nostre dimenticanze.

All’intervallo avevamo prodotto molto di più del punto di vantaggio che avevamo. Dà molto fastidio perché ci credevamo tutti, domani in palestra sarebbe stato bello allenarsi con questa vittoria sulla pelle. Possiamo migliorare nel finale di partita sui cambi sistematici, sulle palle perse. Tutto ciò ci dà indicazioni precise su dove bisogna indirizzare gli allenamenti. Dobbiamo sviluppare anche l’esperienza. Sarà fondamentale anche re-integrare Nedovic in questa squadra. Ci mancano ancora 24 gare alla in Eurolega, è molto lunga.

Non ho rimpianti. Loro giocano senza darti l’opportunità di accoppiarti. Ho usato Kuzminskas da 3 e Brooks da 4, ma a lungo andare il gioco offensivo era sempre meno fluido. Abbiamo evitato all’inizio della gara a Micov di correre dietro a Clyburn. Sono partite in cui, se perdi il dettaglio, perdi la situazione. Non c’è rimpianto, ma la consapevolezza”

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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