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Milano, coach Pianigiani: “Bravi a non innervosirci. Proveremo a chiuderla in gara -4”

Matteo Bettoni 28 maggio 2018
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Così Coach Simone Pianigiani ha commentato la vittoria di Brescia: “Sapevamo che sarebbe stata una partita dura ma siamo stati solidi. Come idea di partita abbiamo fatto bene, ci aspettavamo l’assalto di Brescia con il suo entusiasmo poi abbiamo macinato il gioco che volevamo nel secondo quarto rovinando tutto in due minuti scellerati che poi hanno fatto diventare la partita una battaglia punto a punto. Però non ci siamo innervositi anche sbagliando qualche tiro di troppo. Unico appunto sono state le palle perse che sono quelle che hanno dato ossigeno a Brescia. Evitarle sarà  la chiave delle prossime gare. Ma difensivamemte nei possessi chiave ci siamo stati anche quando loro si sono abbassati con Sacchetti da 5 che è  la mossa usata molto contro Varese. Ma siano stati bravi. Eravamo pronti. Queste esperienze di battaglie punto a punto sono indispensabili per crescere come squadra. Ora vogliano provare a vincere subito. Gara 4 sarà dura perché loro non mollano mai. Hanno giocatori esperti e sanno vincere. Loro sono espressione di una città  e una società  che hanno l’entusiasmo della novità ma hanno giocatori che non sono nuovi e giocheranno alla morte, giocheranno da Moss e da Ortner e da Cotton e Landry e Vitali. Goudelock era arrabbiato per gara 1 ma è stato bravo oggi a tenere difensivamente quando serviva e poi con le spaziature giuste ha avuto la possibilità di fare i canestri che sa fare. Vincere in trasferta è cruciale in un campionato in cui il livello si è alzato e non lo dico solo io e l’equilibrio domina. Anche nell’altra serie è  saltato subito il fattore campo. Nei playoff è  così. Oggi abbiamo giocatori importanti ma dobbiamo costuirci l’esperienza in fretta per imparare a vincere di squadra come oggi”.

Fonte: ufficio stampa Olimpia Milano

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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