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LeBron post-Toronto: “Sono venuti per giocare forte. Sono entrati presto nella confort zone”

Matteo Bettoni 5 novembre 2018
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Non la più facile delle partite. A poco è servito il vantaggio casalingo dello Staples Center perché i Lakers hanno subito in nottata l’ennesima sconfitta della stagione contro la migliore squadra della Eastern Conference, i Toronto Raptors.

LeBron non vuole perdere la pazienza, ma dopo una gara in cui i Lakers sono stati sotto 71-49 alla fine del primo tempo – battuto il peggior record di franchigia per il deficit più grande dopo un solo quarto – , potrebbe essere difficile da pensare. 121-107 il risultato della sesta sconfitta dei Lakers vittime di una grande prestazione da 21 punti e 15 assist di Kyle Lowry 

Ecco le parole di LeBron James:

“Bisogna dare merito per quello che hanno fatto. Toronto è la migliore squadra della Eastern Conference. Sono scesi in campo per colpirci duramente, è difficile poi recuperare una gara del genere dopo aver speso così tante energie.

Non penso sia corretto parlare di delusione, dobbiamo solo migliorare. Se ne avremo un’opportunità lo faremo, domani (oggi, ndr) riposeremo, riguarderemo tutto martedì e poi proveremo in allenamento. Avremo potuto fare meglio molte cose, hanno fatto quello che hanno voluto all’inizio della gara e entrando nella tua confort zone così presto, sei destinato a segnare.

Nel secondo, terzo e quarto quarto abbiamo giocato la pallacanestro da Lakers. Non mi aspettavo di entrare negli ultimi minuti della gara. Era tutto okay, volevo lasciare correre i ragazzi. L’importante è non prendere troppo sul serio tutte le voci che arrivano dall’esterno, ma migliorare riguardando le partite e applicandosi sul campo”

 

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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