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L’Armani Exchange si schianta contro la solidità e la concentrazione del Bayern.

Matteo Bettoni 12 Gennaio 2019
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L’Armani Exchange non riesce a rialzare il capo dopo la sconfitta casalinga col Barcellona. All’Audi Dome di Monaco registra una cifra dolorosa: ottava sconfitta negli ultimi dieci scontri e così Milano esce, alla diciottesima sfida europea, dalla zona playoff. 93 a 87 il risultato finale che certifica una crisi di stampo europeo.

Crisi e difficoltà però si celano bene dietro ad una buona partenza milanese sulle spalle di un Gudaitis attento a proteggere il canestro e reattivo nell’area offensiva per cogliere gli assist di James e finalizzare da sotto. Se il lituano riesce ad andare sopra al ferro l’Armani Exchange trova il suo punto di riferimento, ma appena il lituano necessita respiro le certezze vengono meno.

Soprattuto sul versante difensivo, l’Olimpia non sembra in grado di contrastare la solidità e la pazienza nella costruzione del gioco bavarese. Maodo Lo scherza con James e gli infila 8 punti e 3 assist in un amen e anche se il debutto della panchina è promettente – Jerrells e Kuzminskas fanno 12  su 16 nel secondo quarto – la passività della difesa milanese permette al Bayern di allargare la forbice sul 49 a 38.

Al ritorno dagli spogliatoi la musica non cambia ma Milano trova uno spiraglio in un calo di tensione improvviso che Mike James sfrutta senza pensarci due volte. L’americano distrugge il +15 con 11 punti – e due assist per Brooks – che insieme alla difesa messa in campo da Cinciarini sono sinonimo di doppia rimonta. O forse sarebbe meglio parlare di un tentativo, visto che sull’81 a 75 Micov e Kuzminskas non realizzano due triple aperte dando la possibilità a Lo, Lucic e Dedovic di tornare di nuovo sulla doppia-cifra di vantaggio. Inutile il disperato tentativo di ripresa negli ultimi 30 secondi, Milano crolla anche in Baviera.

NUMERI

8. Sfugge momentaneamente l’ottava posizione a Milano che per la prima volta dopo 18 turni si trova fuori dalla zona playoff. 8 come le sconfitte nelle ultime 10 gare europee.

12. I punti firmati dalla panchina milanese nei primi 16 del secondo quarto: Jerrells e Kuzminskas infatti permettono a Milano di stare al passo dei padroni di casa. Sarà l’unico sprazzo di luce di una panchina sterile nella gara.

22. La valutazione di Dedovic. 31 per James, 28 per Gudaitis, ma il 22 del bosniaco naturalizzato tedesco è quello che alla fine dei conti risalta maggiormente: 18 punti totali con 3 assist e 3 rimbalzi.

26. Milano tenta 26 tiri da tre punti, ne segna solo 7 contro l’alta percentuale del Bayern che fa 12 su 18. 26 sono anche i liberi totalizzati dall’Armani Exchange. 24 segnati.

29. I punti di Mike James a fine gara. Ancora un’imponente dimostrazione di forza sul versante offensivo, ma alcune distrazioni nella metà campo difensiva lo penalizzano.

29. Ancora una volta Milano subisce la sconfitta anche se alla voce “rimbalzi” si legge un numero maggiore di palle catturate rispetto ai tedeschi: 29 a 26 il conteggio con 2 rimbalzi offensivi in più per l’Armani Exchange.

Tabellino

Bayern Monaco: Dedovic 18, Lo 18, Jovic 14, Koponen 14; 

Armani Exchange Olimpia Milano: James 29, Gudaitis 18, Bertans 11;

Parziali

Singoli quarti: 23-22, 30-23, 24-23, 16-19; Progressivi: 23-22, 53-45, 77-68, 93-87; 

 

 

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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