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Jit 2018, il resoconto dell’ultima giornata: Team Ohio campione

Matteo Bettoni 3 aprile 2018
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Team Ohio ha vinto il jit 2018. Il trionfo apparteneva agli statunitensi sin dalla prima partita del torneo, ma non era comunque scontato. Sul loro percorso hanno trovato i padroni di casa di Lissone, KK Zadar, Urpring, Reggiana e Bologna. Capaci di mettere KO ogni tipo di avversario con il loro atletismo e la loro fisicità, gli americani hanno veramente dominato il torneo vincendo la 26° edizione. Lo dicono i numeri: il minimo vantaggio in una vittoria ammonta a +23 (contro Reggio) e il massimo vede un umiliante +69 contro la Galvi Lissone. Nella finale per primo e secondo posto di ieri pomeriggio, al PalaFarè gli americani non hanno trovato la vita facile degli altri turni anche se il risultato del match contro la Virtus Bologna, 55-85, potrebbe ingannare. È stata a maggior ragione una dimostrazione di superiorità passata tra le mani di giovani prospetti come Hayes, Simmons, Kinsey e Watson, i veri trascinatori della squadra.

Virtus Bologna – Team Ohio: 55 – 85

Team Ohio parte infatti molto forte con i canestri di Hayes, Kinsey e Simmons per andare sul 6-14, Bologna rimane in scia coi punti di Bertuzzi e due triple in fila di Buffo e Nicoli per il 14-20 di fine primo quarto. La pausa però non fa bene alla difesa bolognese che pecca di attenzione e fiducia e permette agli americani di volare sul +16 (14-30) in un attimo. Sembra presto, ma con ancora 7 minuti alla pausa Ohio spicca definitivamente il volo. Gli americani toccano anche il +19 sul 18-37 con 6 punti in fila di Kinsey, Bologna cerca di accorciare aggiustando il tiro con Nanni e Camara ma all’intervallo è 23-40. Sul 27-49 col quale Ohio apre la terza frazione, il match sembra finito. Le V nere riaccendono la luce e risalgono la corrente. I piccoli di Bologna penetrano in area evitando bene le leve di Hayes con pallonetti efficaci. I vari Venturoli, Camara e Nicoli accorciano a -13 alla fine della terza frazione. Lo strappo che consegna la gara a Ohio arriva nella prima metà dell’ultimo quarto del torneo quando Hayes segna otto punti. Team Ohio sale già sul gradino più alto del podio a poco meno di quattro e mezzo dalla fine. E’ 57-79 al PalaFaré, Bologna non vuole mollare, ma deve accettare il secondo posto. Così Team Ohio si aggiudica per la quarta volta il Junior International Tournament.

 

Pallacanestro Reggiana – Toronto Basketball: 80 – 71

Match più equilibrato e deciso solo negli ultimi istanti quello tra Reggio e Toronto. Nel primo tempo Reggio soffre molto le iniziative da fuori l’arco dei tre punti e le penetrazioni dei piccoli canadesi, ma la Reggiana riesce a stare al passo per il 10-12 dei primi tre minuti. Poi Toronto decide di staccare e vola anche sul +14 (15-29) di fine primo quarto. Il divario si fa più netto nel corso della seconda frazione. I canadesi segnano un and-one e quattro canestri in fila per il 20-38, ma la serie positiva si interrompe quando Cipolla, Tchewa Tchamadeu (centro di 210 cm), Diouf e Zampogna si combinano per quindici punti e danno vita alla rimonta del secondo tempo. Terzo e quarto quarto sono l’altra faccia della medaglia. Nel terzo quarto, la Reggiana infligge un parziale di 22-8 ai canadesi (leader assoluto Tchewa Tchamadeu con 25 punti e 12 rimbalzi a match) e dà il là al sorpasso che arriva negli ultimi dieci minuti.

Il 60-59 è il passepartout per la vittoria: Toronto va sopra solo un altro paio di volte con Goulbourne, ma cede inesorabilmente a quattro dalla fine. Reggio segna undici punti contro i due dei canadesi. La Pallacanestro Reggiana raggiunge con grande merito il terzo posto del torneo.

 

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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