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Galbiati: “Dodici punti troppo pesanti. Ora ci aspettano cinque gare. Saranno da vincere o andare a casa”

Matteo Bettoni 8 aprile 2018
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Dopo una gara tirata e sudata fino all’ultimo punto, Torino va in black-out negli ultimi due minuti e subisce il parziale che chiude il discorso. Così si è espresso un Paolo Galbiati piuttosto sconsolato ma con la voglia di affrontare le prossime cinque partite. Lui stesso la ha definite “do or die”.

La gara – “Sono davvero spiaciuto per i miei ragazzi. Dodici punti sono davvero troppi. Spero che la prossima volta che tornano in palestra non si soffermino troppo su questo svantaggio finale, ma sulla voglia di andare in campo e dare il massimo. So che possono farlo. Milano stasera ha messo troppa fisicità e noi non abbiamo saputo contenerli quando i loro lunghi hanno fatto le giocate decisive. Siamo stati in grado per buona parte della gara a muovere bene la palla ed eseguire bene sui close out”

Discorso playoff… – “Per quanto riguarda i playoff, adesso dobbiamo pensare settimana per settimana. Non dobbiamo pensare che questa gara ci abbia escluso dal discorso. Anzi, adesso arrivano cinque gare da giocare alla “do or die”. Siamo ancora pienamente in corsa. La prossima partita contro Bologna è come tutte le altre. Abbiamo cinque finali davanti a noi”

… e Vander Blue – “Blue è in difficoltà. Quando è arrivato in Italia, praticamente nessuno lo conosceva quindi è riuscito più facilmente a vincere il titolo MVP della Coppa Italia. Noi sappiamo che è un giocatore forte ma adesso le squadre avversarie stanno cercando di togliergli i suoi punti di riferimento. E’ in difficoltà con il suo tiro, dobbiamo aiutarlo. Dobbiamo fare qualcosa che aiuti lui e poi anche noi. E’ una grande risorsa per la squadra”

 

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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