LOADING

Type to search

Eurolega, i numeri di Buducnost Podgorica-AX Armani Exchange Milano

Matteo Bettoni 13 ottobre 2018
Share

Milano aveva  bisogno di vincere la prima gara e sbloccare la corsa. La partita con il Buducnost era l’occasione giusta per confermare a Pianigiani e società che l’AX Armani Exchange Milano è stata costruita con un solo obiettivo: vincere. 71-82 il risultato finale di una partita indirizzata verso il capolinea bianco-rosso già dopo il primo quarto. I meneghini sfoggiano il +12, ma trovano anche qualche acciacco nel corso dei  40 minuti. Ottima prova di forza di Milano che reagisce ad ogni tentativo di rimonta dei montenegrini – frequenti soprattutto nel terzo quarto – e scaccia i fantasmi delle sconfitte esterne dell’anno passato.

Buona la prima, Clark

7. Prima partita in Eurolega per Earl Clark, primo test importante contro Milano. Con Micov in marcatura è difficile per l’americano trovare il feeling con il canestro. 0 su 6 nei primi minuti, poi l’ex Lakers si sblocca e trova ottime percentuali dal campo segnando 6 canestri in 8 tentativi. Per lui 22 punti – 7/14 da due – con anche due triple, di cui una fondamentale per chiudere il distacco con i milanesi nel finale di gara per il 71-74. Poi in realtà, l’AX chiuderà i discorsi con Kuzminskas.

Della Valle, ottimo impatto sull’Eurolega

8. Sono i punti di Amedeo Della Valle. Una prestazione di grande impatto sulla gara: passano pochi secondi dal suo ingresso in campo ma Amedeo si fa trovare pronto con una tripla – servita dopo una stoppata imponente di Gudaitis – e un canestro da dentro per fare 2/2 e 23-32 Armani Exchange. Di valore anche l’ultimo centro della sua gara all’inizio del quarto parziale: Micov segna subito dopo il rientro, Della Valle e Nedovic lo accompagnano con due triple. Una prestazione individuale in stile ‘ciapa e tira’, come direbbero a Milano, di grande sostanza e preziosa per la squadra, se si considerano i soli 9′ e 57″ in campo. Esattamente quello che gli è stato chiesto da Pianigiani.

Ivanovic fa paura, Milano reagisce

10. Ivanovic insidia il vantaggio di Milano per tutto il secondo quarto con canestri che tengono sempre in corsa il Podgorica nonostante i tentativi di fuga degli ospiti. Le due carte lituane di Pianigiani si rivelano la mossa vincente per spegnere i montenegrini e mandare Milano negli spogliatoi col vantaggio in tasca: parziale di 4-10 targato Gudaitis e Kuzminskas per il 31-42.

Un secondo quarto tutto lituano

13. Nel secondo parziale di gara, l’Armani Exchange e il Buducnost viaggiano di pari passo. 20 punti per entrambe. I padroni di casa si affidano a Ivanovic e Jackson, Milano viaggia al ritmo di Gudaitis e Kuzminskas. I 13 punti dei lituani – 7 di Arturas, 6 per Mindaugas – aiutano l’AX a staccare sul +11 alla fine dei primi 20′.

Piccoli problemi sotto canestro

20. Con Tarczewski sotto canestro Milano soffre i movimenti di Omic e l’istinto che lo porta a guidare i suoi alla voce ‘rimbalzi’. Ne conta 6, ma quelli che mette in risalto sono gli offensivi – guida Nikolic con 4 – che hanno evidenziato un problema di posizioni e sincronie da aggiustare per Milano, se vuole vincere anche contro le prime della classe, come il Real Madrid (al Forum mercoledì prossimo). Un totale di 20 rimbalzi offensivi per i montenegrini – +15 rispetto a quelli catturati dall’AX – sono forse troppi quando si ha due lunghi come Tarczewski e Gudaitis sotto le plance.

Tags:
Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

  • 1