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0. nel secondo quarto la Openjobmetis Varese sbaglia tutto quello che tira all’interno dell’area dei due punti: 0 su 10 il conto. Solo 3 sono i canestri, da tre punti, che i ragazzi di Caja segnano in movimento con Natali e Okoye.

5. Varese manda in doppia cifra 5 giocatori come nella gara di andata, ma il risultato cambia. Alla Openjobmetis non bastano i 19 di Stan Okoye, i 14 di Siim-Sander Vene, i 13 di Avramovic e Cain – 6 su 6 e una mano da chirurgo sotto le plance – e gli 11 di Wells.

18. i tiri liberi segnati dalla Dolomiti nell’arco dei 40 minuti sono uno dei tanti motivi per i quali Trento ha strappato la gara ai varesini. Le statistiche rimarcano infatti come le due squadre abbiano provato e segnato un numero simile di tiri da due e da tre, ma a fare la differenza sono stati i 18 liberi segnati su 23 tentati dei padroni di casa contro gli appena 4 su 8 degli ospiti.

15. dal 22-20 di inizio secondo quarto, la Dolomiti surclassa i varesini con un parziale di 14-3 che permette ai padroni di casa di volare sul 37 a 26. Okoye e Tambone riaggiustano con una tripla e un paio di liberi, ma è 41 a 31 all’intervallo.

20. i punti di Joao Gomes recuperato solo all’ultimo dopo l’acciacco al ginocchio rimediato contro la Grissin Bon nel match di settimana scorsa. Non ha steso da solo la Openjobmetis, ma quel 5 su 8 (62.5%) da oltre l’arco e gli 8 rimbalzi sono simbolo di salute e leadership. Il compito è più facile se sei accompagnato da giocatori estremamente precisi da fuori come Franke – 3 su 4 – e Silins – 2 su 2 in area e 2 su 5 da tre -.

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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