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In disaccordo la NBA e la NBRA in merito alla questione dell’L2M

Matteo Bettoni 16 marzo 2018
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E’ guerra tra la NBA e la NBRA. Le due associazioni si sono scontrate sulla questione dell’L2M, il controllo che gli arbitrii riservano alle azioni dubbie negli ultimi due minuti di gioco.

Lo scontro su Twitter 

La NBRA – l’associazione degli arbitri NBA – ha dichiarato apertamente che il processo ha delle crepe, è inconsistente e può creare frustrazione e malcontento nei tifosi e negli addetti ai lavori.

La NBA ha risposto però prontamente all’unione dei suoi arbitri con un tweet in cui specifica che il cosiddetto ‘L2M’ è un processo accurato. Il personale designato per prendere tali decisioni è qualificato, istruito ed è composto di ufficiali che hanno avuto esperienza nella lega.

La parola di Adam Silver e degli addetti ai lavori 

Nel 2016, il Commissioner della lega Adam Silver aveva cercato di mediare tra le due parti affermando che il processo è costruito su numerosi replay e che l’errore è umano, non si può evitare. Da allora molti giocatori si sono mossi poi nella direzione degli ufficiali di gara. Kevin Durant fu chiaro nel dire che “la NBA non fa altro che mettere troppa pressione sulle spalle degli arbitri” così come LeBron James sostenne che “concentrarsi sui soli ultimi due minuti non ha senso”.

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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