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Caja: “Ottimo approccio, peccato per le percentuali”

Matteo Bettoni 12 maggio 2018
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Prima della partenza per Verona, coach Attilio Caja aveva anticipato alla stampa che la serie contro Brescia sarebbe stata molto dura a causa dell’esperienza e della forza dei singoli della Germani e dell’inesperienza dei suoi, quasi tutti alla prima esperienza ai playoff. E’ quello che si è visto sul campo, soprattutto nel secondo tempo quando giocatori come Landry, i fratelli Vitali e Ortner hanno saputo indirizzare la gara nelle mani della Leonessa. Attilio Caja si è espresso con queste parole nella sala stampa del Pala Olimpia di Verona:

“Abbiamo provato a fare la nostra partita. Dal punto di vista difensivo abbiamo fatto un’ottima gara perchè siamo riusciti a fermare l’attacco di Brescia concedendogli solo 68 punti in casa loro. Fino al ventesimo siamo stati in assoluto controllo poi nel terzo quarto abbiamo fatto fatica in attacco non trovando alternative ad Okoye e ad Avramovic che si sono presi tutti i tiri che si dovevano prendere. Però stasera Vene e Larson non riuscivano a segnare. Finiscono 0 su 9 da tre. Però con le unghie e con i denti siamo rimasti aggrappati alla partita. Da una parte siamo soddisfatti di essere stati competitivi e dall’altra parte c’è il rammarico perché con un po’ più di precisione e con qualcosa di più in attacco avremmo sicuramente giocato un finale differente. Quasi tutti i nostri sono esordienti ai playoff. Alla fine l’esperienza di Landry nei momenti importanti è stata decisiva. Complimenti a lui ma anche ai miei giocatori perchè stasera sono stati molto più che dignitosi. E essere dignitosi all’esordio era quello che dovevamo fare”.

Fonte: sito ufficiale Pallacanestro Openjobmetis Varese

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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