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Caja: “38 minuti di grande livello. Dobbiamo crescere nell’esperienza”

Matteo Bettoni 11 novembre 2018
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Una sconfitta troppo amara da digerire, troppo importante da ricordare per trasformare l’ingenuità in esperienza. Dopo la seconda sconfitta consecutiva, nonché la prima casalinga della stagione,  coach Attilio Caja ha parlato così della prestazione dei suoi giocatori. Parola d’ordine: esperienza.

“Grande rammarico da parte mia e della squadra. Da parte mia perché abbiamo fatto 38 minuti ad alto livello dove loro sono rimasti aggrappati alla partita con giocatori da Eurolega come Nichols e Cole. Noi di squadra abbiamo fatto il massimo. Il secondo quarto 1/9 da tre, l’ultimo 1/7. Un canestro in più ci avrebbe dato la partita. Quattro palle perse negli ultimi istanti, poi rammarico per le ultime come quella di Archie che ha fatto nascere anche il contropiede. Con un paio di canestri l’avremmo vinta anche meritatamente. Hanno dato tanto, siamo stati vicini ad una grande impresa. Non lo è stata, ci manca esperienza che loro hanno. Dobbiamo trasformare gli errori in stimoli per non sbagliare più.

Un canestro in più ci avrebbe dato la partita. Quattro palle perse negli ultimi istanti, poi rammarico per le ultime. Dobbiamo trasformarle in stimoli

Rimane comunque un bicchiere mezzo pieno per la partita, la prestazione che abbiamo messo in campo. In ogni ruolo, eravamo più piccoli: fisicamente e di esperienza. Solo un paio di canestri da tre punti che ci saremmo meritati ci avrebbero fatto vinto la gara. Abbiamo combattuto, siamo stati avanti contro dei giocatori davvero forti. Sono deluso, ma c’è comunque un bicchiere mezzo pieno. Mi dispiace che mi i miei ragazzi siano ancora più dispiaciuto di quello che sono io, avrebbero meritato questa vittoria”

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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