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Brescia, coach Diana: “Devo ringraziare tutti. Certi risultati non arrivano se non c’è compattezza”

Matteo Bettoni 31 maggio 2018
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Finisce gara -4 e finisce la stagione della Germani Brescia. Ecco tutte le parole di coach Andrea Diana nella conferenza stampa del PalaGeorge:

“Per quanto riguarda la gara, c’è da dire poco. Milano ha trovato una grande prestazione di Kuzminskas, un grande giocatore, hanno trovato tanti punti. Faccio a Milano un grande complimento. Noi dovremo fare meglio la prossima stagione con grande entusiasmo. Ci sono tanti momenti belli di questa stagione, ma vedere  il pubblico così vicino dopo questa gara è stato bellissimo. Ringrazio tutti, anche Milano, per tutti i complimenti che ci hanno rivolto. Vittorie e risultati come quelli di quest’anno non avvengono se non c’è compattezza generale. Dispiace finire perché quando si sta bene con giocatori e staff tecnico vorresti non finire mai. Siamo convinti che l’anno prossimo possiamo fare il salto di qualità tenendo lo stesso telaio”

“E’ andata male ma ci abbiamo provato perché ho detto ai ragazzi che ci meritavamo una gara -5. Devo ringraziarli perché sono molto orgoglioso di quello che hanno fatto. Un cammino straordinario: la finale di Coppa Italia e poi le semifinali scudetto. Se Milano ha esultato così a fine partita è perché loro ci tengono e ci fa capire che li abbiamo messo in difficoltà. Mi aspetto un passo avanti per la prossima stagione. Ringrazio lo staff, lo staff tecnico, medico, tutta la stampa. Questa città sta vivendo sempre di più il basket e sono sicuro che anche l’anno prossimo al Pala Sport a Brescia sarà ancora tutto più intenso”

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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