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Brescia, coach Diana: “Concentrazione, decisione e spirito di squadra. Abbiamo vinto così, Milano sarà agguerrita in gara -2”

Matteo Bettoni 25 maggio 2018
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Dopo la vittoria della sua Germani Brescia e il furto di gara – 1 sul parquet dell’Olimpia, Coach Andrea Diana ha parlato così ai microfoni della stampa.

LA GARA – “Grande solidità e gioco di squadra. Ecco quali sono state le chiavi. Aiutarsi in ogni momento della gara con grande comunicazione. Ho visto una squadra molto coesa. Ho detto ai ragazzi che ci sarebbero state molte difficoltà contro una squadra come Milano, ma solo così saremmo riusciti a batterli. Abbiamo tenuto i nervi saldi sfruttando ogni occasione che ci si è presentata. Dobbiamo raccogliere le energie e rimanere concentrati per affrontare gara – 2. Sappiamo che Milano sarà molto agguerrita e noi dovremmo essere ancora più pronti e decisi”

IL FATTORE –  “La nostra fortuna è stata incontrare Varese ai quarti. Abbiamo preso coscienza di cosa significhi davvero fare i playoff, stare insieme e giocare duro. Stasera siamo sicuramente arrivati qua coscienti del fatto che potevamo fare la nostra gara e portarla anche a casa. Ecco da dove viene la nostra esperienza. La chiave è stata la serenità per noi perché l’ansia e lo stress non portano da nessuna parte. Se non si è sempre attenti, 11 vittorie fuori casa non si ottengono. Vincere aiuta a vincere, e non l’abbiamo fatto. Siamo consapevoli delle nostre armi. E’ stato fondamentale chiudere con Varese in 3 gare così da ripartire più freschi visto che abbiamo giocatori avanti di età nel nostro roster. E’ tutto per uno spogliatoio come il nostro”
CHIAREZZA SULL’ULTIMO EPISODIO – “Michele Vitali stava tirando il libero e al momento del rimbalzo il cronometro era già partito quindi l’arbitro ha fatto recuperare da rimessa a Milano quei 2.2 secondi di discrepanza. Tutto qua”

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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