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Back to the Draft: Doncic ad un passo da Cleveland

Matteo Bettoni 13 luglio 2018
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“With the first pick in the 2018 nba draft, the Cleveland Cavaliers select…”. Si torna al 21 giugno, NBA Draft, Barclays Center di Brooklyn. Il mondo del basket attende le chiamate che ogni anno decidono il destino delle franchigie NBA. A poche ore dall’inizio, la scena è pronta, ma il dietro le quinte è un mondo a parte nel pieno della tempesta. Le scelte delle squadre sono ufficiose, ma nulla è di fatto ufficiale fino a quando Adam Silver, commissioner della lega, non recita la famosa formula che pone fine alla confusione. Anzi, può capitare che anche dopo la chiamata di Silver, lo scacchiere cambi la sua composizione. Per esempio, per rimanere nel contemporaneo, la trade che ha visto l’approdo di Trae Young ad Atlanta e Luka Doncic a Dallas. Anche se a dire la verità, le cose per Luka Doncic sarebbero potuto andare diversamente…

Doncic e l’interesse dei Cavs

Ora che Luka Doncic è approdato ai Mavericks e conseguentemente ha ottenuto le chiavi della legacy di stampo europeo da Dirk Nowitzki, è difficile immaginare lo sloveno con una maglia diversa da quella offertagli da Marc Cuban. Ma neanche così tanto. Proprio prima del draft, erano molte le voci all’interno della nba che ipotizzavano un approdo della baby-star ex Real Madrid a Cleveland e sempre di eredità si sarebbe trattato visto Doncic avrebbe avuto sul palmo di mano le chiavi di una franchigia appena lasciata da LeBron James. Ora ‘The Land’, trasformatasi poco alla volta in un deserto in seguito ad addii importanti come LBJ e Jeff Green, sarà guidata, oltre che dal veterano Kevin Love, da un altro esterno 19enne promettente dal nome Colin Sexton. Selezionato alla numero 8, Sexton in realtà sarebbe potuto approdare ad Atlanta per qualche strano gioco dello scacchiere più intrigato del mondo dello sport…

Doncic-Sexton: eredità di lusso

Joe Vardon, di Cleveland.com, racconta che i Cavs avrebbero ricevuto l’offerta di Atlanta per una trade in cui Cleveland sarebbe potuta avanzare alla scelta numero 3 con l’inserimento di Kent Bazemore. E visto l’andamento del draft, in cui le prime due scelte sono state DeAndre Ayton e Marvin Bagley III, con ogni probabilità i Cavs si sarebbero lanciati su Doncic. Ma lo scambio non è andato in porto e così la scelta dello sloveno. Oltre al pesante contratto di Bazemore ($18.1 milioni quest’anno, player option da $19.3 milioni per il 2019-2020), i Cavs hanno optato per Colin Sexton, un playmaker dallo stile di gioco piuttosto diverso da quello di Doncic, ma con un punto in comune: l’eredità che entrambi porteranno sulle spalle. Come sono andate le cose sul palco del Barclay Center, tutti lo hanno visto. Quello che verrà è in mano a due ragazzini alla scoperta dell’America…

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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