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Andre Ingram e il debutto a sorpresa in NBA a 32 anni.

Matteo Bettoni 11 aprile 2018
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Il coronamento di un sogno durato una vita e dieci lunghi anni di carriera. È la storia di Andre Ingram, un atleta che con perseveranza e insistenza è riuscito a coronare il suo sogno di giocare nella NBA all’età di 32 anni.

Le origini – La sua storia da professionista inizia nell’estate del 2007 quando Ingram decide di dichiararsi eleggibile per il Draft. Dopo quattro anni passati nella squadra delle American Eagles dell’Università di Washington, l’allora ventiduenne torna a casa a mani vuote. Una chiamata però tiene accesa la speranza di entrare nel mondo dei pro: sono gli Utah Flash, squadra satellite degli Utah Jazz. La sua carriera comincia a tutti gli effetti nella lega di sviluppo, la D-League, per la città di Utah. Il ragazzo rimane in città per quattro anni collezionando 198 gare e un totale di 2098 punti e poi nel 2012 sbarca a Los Angeles. Ancora non sa che la città degli angeli diventerà casa sua. Qui gioca 384 gare con i South Bay Lakers, squadra affiliata con i Lakers della NBA, diventando il secondo giocatore della storia con più gare nella lega di sviluppo, oggi la G-League.

“Minor setback for a major comback” – È la frase che lo rappresenta al meglio. Dopo dieci anni fatti di speranza e perseveranza, Andre Ingram debutta in NBA contro la squadra più forte della lega. Gli Houston Rockets passano per lo Staples Center ma trovano tutt’altro che vita semplice. Parte del merito è anche sua: in 29 minuti infila 19 punti con un quasi perfetto 4 su 5 da tre punti (6 su 8 dal campo) condito da 3 rimbalzi e 3 stoppate. Ma alla fine i Rockets portano a casa la gara con il risultato di 105 a 99.

Dieci anni ai piani inferiori non gli hanno fatto perdere la speranza, anzi sono stati la forza di Ingram per continuare a sperare in quella chiamata che è arrivata solo ieri mattina. La firma del contratto, qualche chiamata e poi tutti in campo per rispolverare un record che non si vedeva dal 1963. Ingram è infatti diventato il giocatore più anziano a segnare almeno 15 punti al debutto in NBA.

L’ultima cartuccia – Ora il suo contratto e la stagione prevedono ancora una gara da giocare. Il derby di Los Angeles coi Clippers sarà l’apice e la fine di una storia meravigliosa per l’originario di Richmond.

La sua vita non si ferma però al basket. Ingram, cugino di Brandon, l’ala dei Lakers, ha una laurea triennale in fisica. In estate, quando gioca con i South Bay Lakers, segue via Skype i ragazzi delle scuole medie e superiori come tutor in matematica.

Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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